Gazzetta di Modena

Modena

Energy Way punta ai mercati esteri con il nuovo nome Ammagamma

Stefano Turcato

Piani ambiziosi per l’azienda di intelligenza artificiale «Non ci occupiamo solo di energia: quel brand ci limitava»

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Stefano Turcato

Un cambio di denominazione che implica un Piano ambizioso di sviluppo verso l’estero. È la scelta della giovane azienda modenese Energy Way, che da sei anni si occupa con successo di intelligenza artificiale e ieri ha comunicato che si chiamerà “Ammagamma”: «Il nome Energy Way - dice il fondatore Fabio Ferrari - ci limitava non poco perchè induceva in errore i nostri potenziali clienti. Tutti credevano che ci occupassimo soltanto di energia ma in realtà il nostro raggio d’azione ora è vasto e comprende l’applicazione della matematica a tutti i settori, dalle risorse umane alla qualità, al marketing e alla produzione. Il nome Energy Way ci ha fatto perdere tante occasioni di contratto. Abbiamo scelto un nome palindromo, leggibile allo stesso modo in entrambi i sensi, lo definirei morbido. Riecheggia un album musicale dei Pink Floyd, innovativi e capaci di sperimentare come noi».

Nata a Modena come start up innovativa, che offriva modelli di ottimizzazione in campo energetico, in pochi anni ha ampliato le sue attività, sviluppando soluzioni trasversali ai processi delle aziende, in tutti i principali settori industriali, dalle Telecomunicazioni alla Gdo, dalle multiutility alle banche.

«Negli anni ogni nuova sfida ha stimolato il nostro desiderio di guardare avanti, portare innovazione e costruire nuovi strumenti di conoscenza - ha aggiunto Ferrari - Ammagamma racchiude l’essenza di ciò che siamo, un’azienda che sogna in grande e che ama sperimentare».

Il nuovo brand Ammagamma vuole raccontare il carattere altamente innovativo delle soluzioni proposte con la creatività e la passione che caratterizzano il lavoro del team: oltre 50 giovani professionisti, tra matematici, fisici, ingegneri, sviluppatori, filosofi e artisti, che lavorano per mettere le potenzialità della matematica al servizio di aziende di ogni dimensione. I nuovi Piani di sviluppo prevedono di passare da una clientela più che altro nazionale a strategie di diffusione su mercati stranieri.

«Per ora eravamo fermi a Italia e Israele, un Paese che è molto avanti in questo ambito, apriremo una sede a Tel Aviv - dice Ferrari - Con l’arrivo in azienda di un dirigente come David Bevilacqua hanno preso corpo le nuove strategie per puntare su mercati esteri. Da sempre il nostro approccio è di analizzare le correlazioni forti e deboli che raccontano il mondo intorno a noi e di generare nuova conoscenza grazie alla matematica applicata».

Cerchiamo di spiegare che cosa fa Ammagamma con esempi e parole comprensibili da chiunque.

«La parola chiave - spiega Ferrari - è prevedere. Siamo in grado di intervenire a fianco di un’azienda nella fase in cui si accinge a pianificare, a compiere scelte strategiche. L’esempio può essere il cliente Tim: grazie alla mole di dati di cui disponiamo e alla capacità di analizzarli, siamo in grado di leggere dai numeri quello che si può prevedere per l’azienda. Possiamo arrivare a dire a Tim quale tipologia di cellulari potrà essere richiesta in un determinato suo negozio e nell’area in cui si trova. La stessa cosa - conclude - con una Pmi, per esempio riguardo la programmazione degli scarti di magazzino, prevedendo quello che si potrà fare per massimizzare la gestione».

È di ieri la notizia del ricomnoscimento da parte di Linkedin all’azienda, indicata come una tra le dieci realtà più resilienti in Italia: un'azienda che, durante la pandemia, è stata in grado di continuare ad attrarre investimenti, dipendenti e interesse. —

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