Croce Arcana In Regione il caso-auto nel Parco
FANANO
È diventata un caso regionale la chiusura e riapertura a Fanano della strada forestale che da Capanna Tassoni conduce alla Croce Arcana, itinerario tra i più belli dell'Appennino.
A inizio agosto la strada fu chiusa dall’Ente Parco dopo la risistemazione del fondo stravolto da buche e solchi. Ma il divieto aveva suscitato vivaci proteste da parte dei turisti abituati a salire in auto fino al parcheggio di Croce Arcana, per poi raggiungere a piedi il lago Scaffaiolo o il Cimone. Pochi giorni dopo il sindaco Muzzarelli l’ha riaperta al transito motivando l’ordinanza in ottica anti-Covid per non creare ammassamento nel parcheggio. Il presidente del Parco, Pasini, in visita sul posto aveva concordato sulla possibilità per il Comune di riaprire, anche se un po’ di tensione tra i due enti c’è stata. E la cosa è arrivata in Regione, dove Silvia Zamboni (capogruppo di Europa Verde) ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Montagna, Barbara Lori. «È fondata la motivazione dell’ordinanza del sindaco - ha chiesto - che ha disposto l’apertura della strada? C’è la disponibilità sulla documentazione in materia? Le norme regionali e i regolamenti del Parco vietano il transito di mezzi motorizzati nelle aree protette».
Ieri l’assessore ha risposto in aula che farà le opportune verifiche. «Lori mi ha chiesto un incontro sul territorio e io sono ben felice che venga a vedere la situazione - sottolinea Muzzarelli - Ho spiegato le mie motivazioni e il progetto che ho sulla gestione delle strade forestali di Croce Arcana e Pratignana, visto il loro potenziale turistico. Da tanti anni se ne parla, ma nessuno si è mai preso a cuore il problema: forse questa è davvero la volta buona». —
D.M.
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