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Rogo devasta il magazzino, crolla anche il tetto

Serena Arbizzi
Rogo devasta il magazzino, crolla anche il tetto

In fiamme uno dei depositi all’ex Italtractor su via Modena. Danni ingenti. I residenti: «Uno scoppio e fumo a non finire»

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CASTELVETRO

Fiamme altissime sopra lo stabilimento e visibili da centinaia di metri, una densa colonna di fumo, un odore acre nei quartieri intorno e danni ingenti.

Questo il bilancio dell’incendio devastante divampato nel primo pomeriggio di ieri in via Modena, la strada provinciale 17 che da Castelvetro porta a Settecani. Proprio all’ingresso della frazione si trova ancora l’insegna che indica lo stabilimento dell’ex Italtractor, poco più avanti. È stato in uno dei magazzini sul retro dell’imponente capannone che, ieri, intorno alle 13.30, è scoppiato il rogo.

Dalle prime ricostruzioni effettuate dai vigili del fuoco, intervenuti con un massiccio dispiegamento, prima si sarebbe verificato il rogo, per cause ancora in corso di accertamento. Successivamente, si sarebbe verificato il crollo del tetto. Non risultano feriti, ma la densa nube di fumo ha terrorizzato i passanti che hanno chiamato i vigili del fuoco.

In via Modena sono intervenute tre squadre dei pompieri, rispettivamente da Modena, Vignola e Sassuolo. Ognuna delle squadre è intervenuta con due mezzi ciascuna, a eccezione di Modena che ha portato l’autoscala. Le fiamme, infatti, sono state spente anche dall’alto anche nella fase finale, per i cosiddetti smassamenti. Cioè per evitare che si riformassero focolai che avrebbero alimentato un ulteriore incendio. In tutto, sono intervenuti 19 uomini.

Il capannone in cui erano depositate masserizie di varia natura è ridotto a uno scheletro annerito con all’interno un’immensa distesa di mattoni e attrezzature bruciate. In particolare, da quanto visto da vigili del fuoco, carabinieri, agenti della Polizia locale intervenuti sul posto, all’interno del magazzino c’era materiale per edilizia tra cui macchinari, cemento, legno e, probabilmente anche plastica. Si stima un danno economico piuttosto importante.

L’odore acre ha fatto preoccupare i residenti delle abitazioni vicine. Tutti i controlli del caso sono stati monitorati dai vigili del fuoco.

«Abbiamo sentito uno scoppio e poi dei rumori di un crollo, sembrava il terremoto», dice un passante che sta osservando le operazioni dei vigili del fuoco accanto agli agenti della Polizia locale.

«Qui abbiamo visto una nube particolarmente densa, ci siamo preoccupati moltissimo perché abitiamo proprio di fronte - spiega la dirimpettaia dello stabilimento, Anna Ferrarini - La situazione era particolarmente inquietante, perché le fiamme erano miste al fumo. Erano altissime, si vedevano sopra lo stabilimento. Non ci è rimasto che attendere che i vigili del fuoco arrivassero».

I pompieri sono stati sul posto a lungo per monitorare la situazione. —

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