«Una vendemmia anticipata con Lambrusco di qualità»
Un anticipo di poco più di una settimana, un leggero calo dei volumi e qualità molto soddisfacente. A pochi giorni dall’inizio della vendemmia del Lambrusco, questa può essere una prima fotografia da parte del Consorzio. «I primi ritiri di Ancelotta sono iniziati nella seconda settimana di settembre nella Bassa modenese e nel Reggiano, mentre a partire dalla terza settimana è entrato nel vivo l’areale del Salamino di Santa Croce e del Sorbara - ha spiegato Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena - Si chiuderà a fine mese con il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro».
Un po’ in tutti i distretti produttivi del Lambrusco l’annata agraria è iniziata con un notevole anticipo dal punto di vista vegetativo. Le gelate dell’ultima decade di marzo e di inizio aprile hanno, invece, causato un brusco stop che ha portato ad un riallineamento della fase fenologica. La fioritura è stata regolare così come quella successiva di allegagione, che non ha registrato alcun problema di acinellatura per il Lambrusco di Sorbara. «Abbiamo registrato alcuni fenomeni molto intensi ma localizzati - dice Biondi - come bombe d’acqua e grandinate a macchia di leopardo, che per fortuna non hanno compromesso la qualità e solo parzialmente hanno inciso sulla quantità».
Dal punto di vista sanitario le uve si presentano senza particolari malattie.
«Alla fine - aggiunge Biondi - siamo arrivati a una vendemmia anticipata di circa 7-10 giorni rispetto al solito e prevediamo un leggero calo dei volumi rispetto allo scorso anno e con caratteristiche organolettiche delle uve ottime. Si evidenzia un peso specifico del grappolo leggermente inferiore, ma è un aspetto che varia da zona a zona e dipende molto dalla piovosità. Il 2021 sarà l’occasione per festeggiare il 60° anniversario del Consorzio del Lambrusco di Modena». —
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