La metamorfosi del parco Orsini
Di giorno accoglie famiglie e bambini per leggere e giocare ma di sera ospita giovani compagnie e i danni si sprecano
Parco Tiziana Orsini è un’appendice del Parco Ducale di Sassuolo che si trova ai margini di via Padova. Nel corso dell’estate, ma anche in questo periodo in cui le scuole sono state riaperte, è stato al centro di ripetute lamentele dei residenti per schiamazzi, vandalismi, disturbo continuo della quiete pubblica, tanto che più di una volta sono state allertate anche le forze dell’ordine per “disperdere” i gruppi di adolescenti.
Riunirsi è più che lecito ma arrecare fastidio a chi vive un po’ meno: una signora che abita proprio di fronte al parco si è ritrovata, al mattino, persino bottiglie in vetro di alcolici lanciate nel suo giardino, senza contare i danneggiamenti alle auto, ai cassonetti e alle staccionate che in alcuni punti presentano la cima troncata.
«È ripreso tutto quando il Temple Bar ha riaperto - spiega Rita Biagetti - nessuna colpa è del locale, è bene precisare, i gestori sono dei bravissimi ragazzi e non c’entrano nulla. Solo che i ragazzini, venendo in questa zona a trascorrere le serate, si fermano al parco, si mettono a bere, accendono lo stereo delle loro auto mettendo la musica a tutto volume. Una settimana fa un banda di ragazzi ha rotto la staccionata di fronte a casa mia, hanno iniziato a saltare sui cassonetti e provato a infilare le travi di legno all’interno. Quando li ho visti ho chiesto loro di smetterla e sono andati via».
Biagetti ha fatto presente la situazione anche al sindaco Gian Francesco Menani: «Mi ha risposto subito - fa sapere la cittadina - mi ha detto che lì ci sono due telecamere e ne verranno presto aggiunte altrettante. C’è comunque un vicinato presente e attivo, danneggiato da questa situazione. Fosse per la musica fino all’una di notte potremmo anche sopportare, il problema sono i vandalismi: per esempio ci siamo ritrovati più volte segni sulle macchine e specchietti rotti».
Loredana Silvestrini viene ogni giorno in questa zona per stare con i propri nipoti: «Nel parco avevano messo i nastri per chiudere i giochi nel periodo del Covid-19, li hanno tirati via tutti - spiega la signora - ci sono stati vandalismi e assembramenti anche senza mascherina. Purtroppo questo succede anche in altre zone di Sassuolo, non solo qui».
Nel Parco Orsini in questi giorni era tutto in ordine, frutto anche del lavoro di alcuni volontari del circolo Arci Caccia che, in occasione del Festival della Filosofia, hanno iniziato a raccogliere lo sporco che era a terra. «Purtroppo questi fenomeno del vandalismo e degli schiamazzi succedono non solo qui ma anche per esempio dove abito io, al Parco Albero d’Oro - spiega la volontaria Antonella Bellini - devo dire che talvolta però la gente si lamenta un po’ più del dovuto, Sassuolo prevalentemente ha una popolazione di una certa età. Ciò detto, i vandalismi non sono tollerabili».
Il parco si trasforma dal giorno alla sera: al mattino c’è un papà che porta il figlio sull’altalena e un signore che approfitta di un po’ di tempo libero per leggere su una panchina: «Vengo qui spesso, talvolta ci trascorro anche la giornata - racconta Michele Tosi - nel tempo sono sparite due panchine, letteralmente scardinate. Avevano messo dei fari bassi, li hanno rotti e hanno dovuto fare i lampioni più alti e protetti. Di giorno, però, tutto tranquillo». —
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