Pasini:«Riconteggio non praticabile ma la gente lo vuole Opposizione dura»
Il candidato sconfitto: «Non abbiamo comunicato bene» Pelloni: «Io resto. Ricorso? Alcuni elettori esclusi per Covid»
VIGNOLA
«Sono in molti a invocare il riconteggio delle schede elettorali, ma si tratta di operazioni che non si possono attivare senza avere a supporto di queste, situazioni oggettive documentali» così Angelo Pasini, a due giorni dall’amaro esito delle ultime amministrative.
«Un conto, infatti, e ci tengo a precisare quanto riportato ieri su queste pagine, - torna sulla questione Simone Pelloni, per chiarire il nodo ricorso - sono le operazioni di contestazione elettorale. Questo tipo di procedura, da depositarsi, tra l’altro, in tempi brevi a seguito della proclamazione degli eletti, porterebbe a un eventuale riconteggio delle schede. Stiamo invece ricevendo numerose segnalazioni da parte di cittadini che, trovandosi in isolamento domiciliare causa Covid-19 al momento delle consultazioni, è stata data la possibilità di esprimersi sul referendum ma non sulle elezioni amministrative. Pensiamo sia giusto che abbiano la facoltà di promuovere un ricorso».
Resta il fatto, secondo Angelo Pasini, che «evidentemente non siamo stati buoni comunicatori. Siamo persone che lavorano tanto e durante la campagna elettorale avevamo prima di tutto il compito di amministrare, in un momento delicato come quello coincidente con la riapertura delle scuole. Gestire l’emergenza sanitaria e la ripartenza di alcuni servizi ha chiesto un dispendio di energie tali per cui non siamo stati in grado di sensibilizzare sufficientemente i cittadini su determinate tematiche per noi fondamentali». Riferendosi, in particolare, alla cava e alla discarica di Savignano, all’impatto che il polo logistico Amazon di Spilamberto potrebbe avere su tutto il territorio e all’ipermercato coop. A proposito di quest’ultimo, Pasini riporta di una mail ricevuta due mesi fa dalla stessa Coop, la quale chiedeva al comune di Vignola se fosse interessato a compiere una trasformazione urbanistica del terreno, avendo ricevuto una manifestazione d’interesse da parte di un acquirente propenso a realizzare un ipermercato da 8000 mq.
«Ci sono poi lavori e appalti, in partenza proprio in questi giorni, che faranno vivere di rendita i nostri successori per un po’ - puntualizza Pasini - avevamo portato avanti un programma di opere molto importanti, oggi alla loro attuazione. Molte delle cose che abbiamo fatto, si vedranno solo tra un po’ di tempo».
E proprio per questo motivo, per le opere in cantiere e la buona amministrazione, «sentivo i cittadini vicino e pensavo che ce l’avremmo fatta».
«Rimarrò all’opposizione, perché su certi temi non intendiamo cedere - assicura l’ex sindaco vicario - se la maggioranza fosse propensa a un dialogo, saremmo più che disponibili a instaurare un rapporto collaborativo, ma non penso che il centrosinistra ci tenderà le mani. Potrebbero rivelarsi cinque anni battaglieri». —
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