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A passeggio nel bosco con la Partecipanza per scoprire le bellezze

Mirco Piccinini

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La Partecipanza di Nonantola, ente morale dal 1894, è una delle più antiche e ricche fra le sei partecipanze emiliane. Il bosco, di oltre 750 ettari, ha l’obbiettivo di mantenere un ambiente incontaminato dove organizzare eventi e manifestazioni e di portare avanti la storia del territorio.

«All’inizio il bosco forniva legno e caccia ai nostri antenati - dice il presidente della Partecipanza, Alberto Reggiani - che necessitavano delle materie prime per sopravvivere. Hanno provato a rubare il diritto del territorio alla società, che si è coesa per difenderlo».

Sono numerosi i progetti con le scuole, organizzati per dare la possibilità agli studenti di osservare ciò che studiano sui libri. «Tra gli animali - spiega Reggiani - la componente più apprezzata rimane l’estesa varietà di uccelli, di cui ne sono stati censiti centinaia tra cui fenicotteri e aquile di mare, che stazionano nel bosco per brevi periodi».

Oggi il bosco, oltre che un luogo di favolose passeggiate, è il territorio ideale per organizzare eventi e sagre: «Abbiamo vinto per tre anni il concorso “Io amo i beni culturali” - ricorda il presidente - Un anno abbiamo organizzato una land art, il bosco era un ambiente di carattere culturale; inoltre il territorio è stato un palcoscenico per le scuole per realizzare filmati e cortometraggi. Molto richiesta dalla comunità è la festa a giugno con gnocco fritto e pietanze tipiche del territorio, occasione per incontrarsi e farsi due risate. Nonostante il Covid, domani ci sarà, in forma ridotta, “Soghi, saba e savor. Per questo evento la Partecipanza ha un ruolo fondamentale, in quanto utilizziamo le materie prime che ci offre il territorio. Durante l’evento ci sarà anche un giro turistico, si partirà alle 6 del mattino da via Due Torrioni (info: 059.896656) e si rientrerà verso sera, per osservare la vita che nasce e torna a dormire nel bosco. Il cuore nonantolano si basa sul Comune, la partecipanza e la chiesa - conclude Reggiani - Un invito è quello di esplorare la città storica. Vedere l’ambiente e l’enorme paesaggio agricolo, le torri e l’acetaia. Sono luoghi pieni di storia, che hanno costruito la società di Nonantola. Ci impegniamo per continuare la vita di questo ente straordinario che ci dà molte soddisfazioni. Il territorio è importante anche per gli studiosi: l’agronomo con progetti per l’università, l’atleta per le manifestazioni sportive, lo storico per l’archivio molto fornito, soprattutto per la parte anagrafica, nostro vanto, che parte da Napoleone». —

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