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FINALE 

Dopo lo choc l’architetto Alberti lascia il municipio

F.D.

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FINALE

Tre anni di aspettativa a partire dal 1 ottobre. L’avventura dell’architetto Francesco Alberti è destinata ad esaurirsi dopo un ultimo anno piuttosto tribolato. Il tecnico assumerà un incarico all’università di Ferrara, come già annunciato in primavera, ma su di lui incombono alcuni vicende che hanno scosso l’ufficio di cui è stato a lungo responsabile. Indagato per i lavori in via Fruttarola (indagine seguita dai carabinieri Forestali), nelle settimane passate ha dovuto assistere all’acquisizione di decine di faldoni di progetti da parte dei carabinieri di Finale che stanno facendo accertamenti sulle consulenze disposte dai Lavori pubblici per circa 1,2 milioni di euro. Quell’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Francesca Graziano, aveva portato il Comune e il sindaco Palazzi a revocargli il ruolo di responsabile dei Lavori pubblici, lasciandogli però la guida dell’ufficio Manutenzioni, Ambiente e Patrimonio. Evidentemente quell’inquadramento come “posizione organizzativa” non è stato gradito o ritenuto adeguato alla proprie capacità (a lui era stato affidato l’intero coordinamento progettuale della ricostruzione post terremoto) tanto che giovedì mattina ha scelto di recarsi in municipio per recuperare tutte le sue cose e formalizzare l’addio temporaneo.

A questo punto, data anche la necessità di fare in fretta, il Comune dovrà affidare alcuni incarichi: se il comando dell’ufficio Lavori pubblici era infatti già stato assegnato a Sanja Covic, ora bisognerà trovare internamente i ruoli per gli altre tre servizi rimasti scoperti e che non sono secondari viste le eterne discussioni sulle manutenzioni e le vertenze ambientali. —

F.D.

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