Il mattone piace ancora Modena resiste alla crisi
L’analisi Fiaip: 155 milioni di euro di affari immobiliari nel primo trimestre 2020
I prezzi aumentano. Gli acquisti delle prime case crescono. I mutui sono «ai minimi storici». Così il mercato immobiliare modenese sta reagendo alla crisi.
«La crisi a oggi non s’è manifestata, anzi lavoriamo di più», interviene Alberto Bignardi. Bignardi è delegato regionale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip).
La Fiaip ha descritto l’andamento del mercato modenese con un incontro in streaming. Nel primo trimestre 2020 sul nostro territorio si certifica un volume di affari intorno ai 155 milioni di euro. L’incremento rispetto al 2019 si aggira intorno al 9,7%. Un elemento solitamente sgradito ad acquirenti e affittuari, ma che risulta invece gradito a chi opera nel mercato immobiliare.
«Ci aspettavamo un calo dei prezzi - prosegue Bignardi - invece abbiamo registrato un incremento. C’è di più. Grazie al flusso di potenziali acquirenti, si assiste alla rinuncia del fenomeno di abbassare i prezzi per far chiudere velocemente la trattativa. Fino all’anno scorso, a Modena si otteneva un 15% di sconto per le trattative senza agenzia e un 8% con le agenzie. Adesso gli sconti si stanno riducendo in entrambi i campi».
Il motivo è presto detto. A fronte di una forte domanda, se un singolo acquirente tentenna o tira troppo la corda rischia di essere sorpassato da un concorrente, interessato allo stesso appartamento. Dalle cifre illustrate ieri, le prime case a Modena sono aumentate del 15%.
Per gli affitti si registra invece un calo, che non corrisponde però a un crollo. Se nel 2019 si registrava quasi il tutto esaurito, quest’anno le agenzie si ritrovano con nove immobili in affitto su dieci occupati. «Non c’è soltanto lo studente iscritto al primo anno - ricorda il delegato regionale - e infatti siamo saturi di richieste. La sfida diventa quindi trasformare un appartamento che era stato affittato a tre studenti a uno spazio adatto a futuri specializzandi o lavoratori della Motor Valley».
Cambiamenti in corso anche per le locazioni brevi. Nel settore è calata la domanda straniera, ma i lavoratori continuano a domandare appartamenti per periodi di tempo limitati. Così il tasso di occupazione è passato dal 95% all’80%. La Fiaip riscontra una notevole presenza, tra i nuovi affittuari per periodi limitati, ai lavoratori del settore automobilistico.
Nella prospettiva analizzata ieri, i mutui abbassati delle banche «hanno facilitato l’ingresso nel mercato delle famiglie». Famiglie spesso alle prese con «un nuovo tipo di abitare». Il monolocale in centro appare meno inflazionato, soprattutto alla luce del lockdown. «C’è pero una fortissima richiesta di aree limitrofe al centro», ribadisce Bignardi.
I dati provinciali non risultano omogenei. Così se la città e l’Appennino fanno segnare cifre confortanti, nella Bassa «l’abitativo va ancora a rilento», secondo la fotografia del delegato provinciale. Sempre a nord di Modena va meglio per «il commerciale, cioè capannoni e negozi».
Il mercato immobiliare è continuato nei mesi della serrata forzata causata dalla pandemia. Una risposta risiede nelle visite virtuali messe a disposizione da un numero maggiore di agenzie. «Di 100 agenzie Fiaip, il 30% è completamente informatizzato», rivendica Bignardi. —
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