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La Croce Blu festeggia i 20 anni con lo scienziato Cattaneo

Saverio cioce
La Croce Blu festeggia i 20 anni con lo scienziato Cattaneo

Il gruppo destinerà una borsa di studio a un giovane ricercatore Appuntamento a teatro per parlare di cure nelle malattie degenerative 

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la storia

Saverio cioce

Nel 1980 sono partiti in 16, avendo come unico strumento un personal computer e buona volontà, penultimi nella rete delle 32 Pubbliche Assistenze di Modena. Oggi che la Croce Blu di Carpi ha superato la maggiore età, non ci saranno grandi festeggiamenti né la torta su cui spegnere le candeline.

L’unico momento conviviale sarà la cena a inviti di stasera al ristorante dell’hotel Dei Medaglioni a Correggio, in cui la presidente e fondatrice Gianna Panini consegnerà una donazione allo scienziato Antonino Cattaneo per una borsa di studio destinata a un giovane ricercatore. Nel dopo Covid, il sodalizio di volontariato sanitario che ha sede nell’ex scuola di Quartirolo ha scelto di cancellare le celebrazioni pubbliche. La sola eccezione è l’incontro pubblico, domani al teatro comunale alle 10, con uno dei più noti neuroscienziati italiani, Cattaneo per l’appunto, presidente della Fondazione Ebri “Rita Levi Montalcini” di Milano. Posti ridotti e prenotazione obbligatoria (059 4728738) per ascoltare il suo intervento sull’evoluzione delle cure e la ricerca nelle malattie degenerative.

Al suo fianco Fabrizio Pregliasco, presidente nazionale Anpas, Andrea Fabbo, direttore della Geriatria dell’Ausl e il ricercatore Ivan Arisi. Alla tavola rotonda, cui partecipa anche l’associazione Gafa di Carpi e coordinata dai giornalisti Ruggero Po e Flavia Fratello, si parlerà pure del morbo di Alzheimer, visto che proprio domenica è la giornata mondiale dedicata alla malattia.

«Per noi è un anniversario importante - spiega Gianna Panini, presidente dal 2007 - ma non è il caso di brindare con tanti guai che dobbiamo rincorrere ogni giorno. Anche se per nostra scelta non abbiamo aderito alla rete delle emergenze-urgenze, ci sono da fare i servizi quotidiani con i trasporti interospedalieri, le visite specialistiche dei pazienti non autosufficienti e l’assistenza agli anziani che riempiono le giornate dei volontari. I soci sono 180. Per completare non mancano i trasporti assistiti dei disabili a scuola o nelle case per anziani». I 20 anni della Croce Blu di Carpi possono essere fotografati dalle distanze percorse, in totale 250 mila chilometri con 5 pulmini, 3 ambulanze e 3 auto attrezzate per il trasporto dei pazienti in carrozzina. Il lavoro per il Covid ha significato il servizio di consegna di farmaci e spesa a domicilio ai più soli e ai più fragili, garantendo sempre personale e trasporti sanificati e garantiti. Nei 100 giorni dell’emergenza acuta, con i divieti assoluti di spostamento, ragazzi e ragazze della Croce Blu sono stati l’unico contatto con il resto del mondo per chi non aveva altri in grado di provvedere ai propri bisogni. —

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