Le volontarie a domicilio Così le neo mamme riposano
L’associazione Buona Nascita onlus impegnata su più fronti a sostegno di donne e ospedale Il fondatore Masellis: «Il progetto Sos mamy prevede volontarie che si recano nelle abitazioni»
la storia
Ludovica Aristotile
Per affrontare le difficoltà legate al periodo del post parto come spossatezza fisica ed emotiva, cambiamenti ormonali, perdita del sonno, fatica, le neo mamme possono contare sull’associazione Buona Nascita Onlus, creata nel 2005 a Carpi in stretta collaborazione con l’Ausl grazie alla volontà del professor Giuseppe Masellis, ex primario di Ostetricia e Ginecologia del Ramazzini e direttore del dipartimento materno-infantile dell’Ausl dal 1997 al 2010.
«Durante la mia carriera sono rimasto colpito dalla sofferenza di tutte quelle mamme che dopo il parto si ritrovano sole nella gestione dei neonati senza poter contare sull’appoggio della propria famiglia, poiché in molti casi lontana, è così che ha preso avvio il progetto di Buona Nascita: Sos Mamy - spiega il professor Masellis - Il progetto Sos Mamy si compone di volontarie che si recano nelle abitazioni delle neo mamme e le aiutano nella gestione del neonato, facendo compagnia alla mamma e permettendole di riposare».
Katia Lama è una delle donne che nel post-parto ha usufruito dell’aiuto offerto da Buona Nascita: «Dopo il parto sono venuta a sapere dell’associazione al consultorio e siccome non ho più i miei genitori e i suoceri vivono lontano ho deciso di chiedere l’aiuto delle volontarie. Loro sono venute a casa e mi hanno fatto compagnia, inoltre mi hanno dato una mano con il bimbo. Sono rimasta molto soddisfatta di questa esperienza e consiglio vivamente a tutte le mamme soprattutto chi ha i genitori lontani di usufruirne».
Deanna Chiossi è un’ostetrica ormai in pensione che per più di 20 anni ha lavorato in consultorio. Dal 2010 fa parte dell’associazione grazie al professor Masellis, che l’ha voluta in qualità di tecnico. Deanna è un punto di riferimento tra le volontarie, accoglie le richieste delle mamme e tiene le relazioni con la rete dei servizi. «La prima volta che sono andata nell’abitazione di una giovane neo mamma mi sono emozionata, perché mi sono ritrovata nel mio ruolo di ostetrica, in grado di supportare una mamma anche parlandole dolcemente e guardandola negli occhi», spiega Deanna. Ma non è l’unico servizio offerto poiché le volontarie si dedicano anche alla raccolta del latte materno con il Progetto Nicolò Leon, che viene poi consegnato alla Neonatologia di Modena e di Reggio perché i bimbi nati prematuramente possano disporre del latte materno.
«Sono ormai sette anni che faccio parte dell’associazione - spiega la volontaria Fiammetta Sabbatini - Mi occupo di dare una mano alla neo mamma nella gestione quotidiana del neonato come aiutarla a fare il bagnetto al piccolo e soprattutto mi occupo della raccolta del latte materno».
C’è poi il Progetto Benin, che sostiene un centro per la malnutrizione dei bambini in questo Paese africano. La dottoressa Roberta Copelli, dietista al Ramazzinie attuale presidente di Buona Nascita Onlus, racconta così i traguardi ottenuti: «Diamo ogni anno supporto alle popolazioni africane in particolare modo nel Benin per sfamare i bimbi denutriti. Inoltre lo scorso anno siamo partiti con un’equipe di chirurghi di Modena e di Reggio e abbiamo operato più di cinquanta bimbi».
Inoltre durante l’emergenza Covid l’associazione ha donato oltre 65mila euro di materiale sanitario all’Ausl. —
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