Complesso Errenord, FdI boccia CambiaMo: «Problemi mai risolti»
La consigliera Elisa Rossini critica sul lavoro della Spa per la trasformazione urbana: «Nella zona servono interventi sulla sicurezza»
Il dibattito di giovedì scorso in Consiglio comunale sulle delibere presentate dall’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza si è concentrato sulla verifica finale di controllo sulle società partecipate per l’esercizio 2019 e il monitoraggio infrannuale. Pur definendo le partecipate uno “strumento importante” per i servizi erogati e valutando positivamente la gestione economica e organizzativa, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Giovanni Silingardi ha giudicato insufficiente per l’Agenzia della mobilità «il lavoro di programmazione operativa e di progettazione efficace del trasporto pubblico locale». Inoltre, ha affermato che Seta dovrebbe «utilizzare gli utili per rinnovare la flotta obsoleta con investimenti finalizzati a migliorare il servizio». Elisa Rossini (Fratelli d’Italia - Popolo della famiglia), riferendosi alla società di trasformazione urbana CambiaMo, ha osservato che «il problema sociale dell’R-Nord non è stato risolto». Secondo la consigliera, oltre alla riqualificazione, «nella zona sarebbero stati necessari interventi sulla sicurezza e, vista l’elevata presenza di persone straniere in quest’area, avrebbe dovuta essere approfondita la questione dell’immigrazione». Sulla Fondazione Cresciamo, Rossini ha detto che «non propone modelli innovativi nella gestione dei servizi per l’infanzia. Si potrebbe pensare a soluzioni diverse che superino lo schermo della Fondazione».
Per il Pd, Marco Forghieri ha osservato che «il giudizio sull’attività delle società partecipate è favorevole e si basa sui parametri stringenti come il contenimento dei costi, anche del personale, e il rispetto di criteri dimensionali». Entrando nel dettaglio di CambiaMo e sulle azioni nel complesso dell’R-Nord, il capogruppo dem Antonio Carpentieri ha ricordato che la società, operando in una situazione complessa anche dal punto di vista giuridico, ha lavorato «per riqualificare l’area che, infatti, oggi ospita famiglie e studenti, oltre a funzioni pubbliche, attive pure nelle ore serali, come la polizia locale e la Croce rossa». In questo modo «è stata parzialmente risolta una distorsione urbanistica e sono stati migliorati nettamente il contesto sociale e l’accessibilità della zona, soprattutto nelle ore diurne». —
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