«Il Governo deve superare gli inefficaci decreti Salvini»
l’intervista
I decreti Salvini sono «da superare». E anche «presto». Non usa tante perifrasi Roberta Pinelli. L’assessore all’Accoglienza e all’Integrazione replica al consigliere forzista Piergiulio Giacobazzi.
«Mi auguro che presto questo governo vada sul superamento dei cosiddetti decreti Salvini - la risposta di Pinelli - che, affermando principi contrari alla dignità delle persone, hanno dimostrato anche di essere inefficaci nell'affrontare il tema dell'immigrazione».
Pinelli giudica tali posizioni «problemi da campagna elettorale, ma lontani dalla concretezza della vita reale delle persone». Cita l’esempio del divieto delle iscrizioni anagrafiche, a cui il Comune di Modena disse di no prima che lo stesso divieto fosse «smontato dalle sentenze». L’assessore argomenta la risposta con dati concreti. «Nel corso del 2020 sono stati fino ad oggi trasferiti nel territorio della provincia di Modena 50 richiedenti asilo - incalza Pinelli - contro gli 87 dello scorso anno. Il bando di gara per l’accoglienza dei richiedenti, pubblicato lo scorso maggio dalla Prefettura e per altro già archiviato per mancanza di offerte è solo l’ennesimo dopo altri cinque andati sostanzialmente deserti. L’ennesima conferma dell’inefficacia di certi provvedimenti ideologici varati dall'allora ministero dell'Interno Salvini a cui spero questo Governo voglia mettere mano».
Giacobazzi aveva domandato informazioni sui richiedenti asilo ospitati nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas). Ha chiesto le cifre sui minori stranieri non accompagnati e richiesto, tra gli altri punti, le misure di prevenzione adottate negli stessi Cas. Nella risposta si evince un calo dei richiedenti asilo nei Cas: 1.611 a gennaio 2019, 1.352 a gennaio 2020 e 1.248 nel Modenese; 612, 557 e 498 a Modena. I minori stranieri non accompagnati sono passati da 213 a 164. La Prefettura ha archiviato il bando per l’accoglienza per assenza di offerte. «Il sistema di accoglienza attivato in questa provincia è stato sempre basato sul criterio di distribuzione diffusa», ricorda Pinelli. Quanto alle misure anti-contagio, l'assessore sottolinea che la Prefettura ha fornito ai gestori dei Cas le opportune informazioni, come indicato dal Viminale. Le informazioni sono declinate in diverse lingue. In casi di positività, si prevedono spazi dedicati nei centri o strutture idonee all’esterno. Su disposizione dell’Interno, chi non ha più il titolo a permanere nei centri può proseguire nei percorsi di accoglienza. —
G.F.
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