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Mirella, Enrico e gli altri Quando donare il tempo è un servizio al paese

Mirella, Enrico e gli altri Quando donare il tempo è un servizio al paese

Si sono diplomati i nuovi 15 assistenti civici che operano nella Bassa Affiancano la polizia locale, vigilano sui paesi e le manifestazioni 

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volontariato

Li vedrete davanti alle scuole, impegnati a controllare il traffico durante l’entra e l’uscita degli studenti, magari vigilando sull’attraversamento pedonale più vicino; non mancherà iniziativa in paese in cui le loro magliette bianche e giallo fluo o le giacche di rappresentanza saranno assenti per assecondare la richiesta di un cittadino o per verificare sobriamente che tutto vada per il verso giusto. Loro sono gli assistenti civici, cittadini volontari che hanno scelto di dedicare un po’ del loro tempo libero alla collettività, mettendosi a disposizione dei Comuni per affiancare magari la polizia locale, mantenendo però il loro ruolo di aiutanti. Questa forma di civismo ha preso sempre più piede negli ultimi anni, costola iniziale della Protezione civile si sono poi specializzati a fronte delle stringenti norme imposte dalla circolare “Gabrielli” che tanti timori e ostacoli aveva creato nelle feste paesane, tuttora blindate e in cui viene imposta una sobria vigilanza agli accessi. Ebbene, il ruolo degli assistenti civici tende sempre ad ampliarsi e a qualificarsi tant’è che per entrare nei gruppi locali diventa necessario sostenere un corso di formazione e di professionalizzazione, utile a rapportarsi correttamente con i cittadini e sapere come operare nelle singole situazioni.

Tra i vantaggi di avere un’Unione c’è quella di poter organizzare iniziative collettive, evitando quindi corsi con pochi iscritti e complicati da impostare. E così i Comuni di Camposanto, Mirandola, San Felice e San Prospero hanno deciso di mettersi in società e di attivare il corso di formazione, a cui i futuri assistenti, tutti poi promossi con ottimi risultati, hanno partecipato dal 21 ottobre al 22 novembre 2019. Alla cerimonia di consegna dei diplomi, avvenuto nei giorni scorsi a Medolla, hanno preso parte anche i rispettivi sindaci: Monja Zaniboni (Camposanto), Alberto Greco (Mirandola), Michele Goldoni (San Felice), Sauro Borghi (San Prospero), oltre al comandante della polizia locale dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord Gianni Doni. Molti degli assistenti civici hanno già preso servizio, altri inizieranno a breve.

«Sono tutti volontari che hanno deciso di “regalare” parte del loro tempo libero alle rispettive comunità - si legge in una nota - Compito principale degli assistenti civici è quello di affiancare la polizia locale nel presidio del territorio, intervenendo a seconda delle necessità. È possibile incontrarli nei pressi delle scuole o dei mercati cittadini, in occasioni di manifestazioni pubbliche e di recente si sono segnalati anche nel far rispettare le norme sanitarie dell’emergenza Covid-19».

Ecco l’elenco dei 15 assistenti civici “diplomati”: Sarnes Campagnoli e Mirella Masi (Camposanto); Adele Bondioli, Barbara Bonfatti, Marcello Burgoni, Paola Campagnoli, Elena Massari, Enrico Salvioli (Mirandola); Franco Bonfatti, Cesare Ferrarini, Loretta Gavioli, Maurizio Pincelli, Cesare Rebecchi (San Felice); Giorgio Maselli, Bargaa Kaoutar (San Prospero). —

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