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Scuole elementari da demolire Un piano che durerà otto mesi

Elena Pelloni
Scuole elementari da demolire Un piano che durerà otto mesi

Progetto da 2,2 milioni per le “Deledda” di Gaggio che saranno poi ricostruite Nessun bambino lascerà la propria aula. Gargano: «Prima creiamo i nuovi spazi»

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È stato dato il via l’iter che porterà alla gara d’appalto per la demolizione e costruizione di una parte del comprensorio scolastico “Deledda”, a Gaggio. “Riqualificazione edificio scuole Deledda con messa in sicurezza e miglioramento sismico, funzionale ed energetico dello stesso edificio” è il nome dell’intervento con cui il Comune di Castelfranco aveva partecipato ai bandi per i “Piani di Edilizia Scolastica 2015-2017”. Risultando fuori graduatoria per quel biennio, il Comune, con l’intento di partecipare al piano successivo del 2018-2020, aveva provveduto ad affidare a Rtp Tekc&co srl la “progettazione definitiva ed esecutiva strutturale, impiantistica ed architettonica” dell’intervento, nel rispetto dei criteri ambientali minimi. All’edificio scolastico, cioè, sarà garantita la messa in sicurezza e il miglioramento sismico, funzionale ed energetico.

«Siamo in attesa di pubblicare, nei prossimi giorni, il bando per l’appalto dei lavori. Siamo fiduciosi di poter iniziare quanto prima, per poter dare a Gaggio le scuole che aspettano ormai da anni» afferma il sindaco, Giovanni Gargano. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 2,2 milioni di euro: oltre la metà dell’intera cifra deriverà dal fondo per i “Piani di Edilizia scolastica 2018-2020”, mentre circa un milione di euro sarà messa in campo da risorse comunali.

Secondo il cronoprogramma dei lavori, l’intera opera di demolizione e ricostruzione del plesso scolastico durerà circa 240 giorni tra quando verranno allestiti i cantieri e si procederà alla costruzione delle nuove strutture in cui sistemare una parte delle aule.

«I bambini avranno così la possibilità di rimanere, durante tutto l’anno scolastico 2020/2021 nelle loro classi abituali, adattate secondo le regole Covid-19», prosegue Gargano. Tutto sarà quindi accantierato nella primavera del prossimo anno e in vista del nuovo anno scolastico si provvederà a migrare le aule dall’edificio esistente a quello di nuova costruzione. Solamente a lavori ultimati si potrà procedere con la demolizione di quella parte di strutture già esistenti e non più consone.

Il sindaco Gargano avvisa tuttavia che «Covid-19 permettendo, rispetteremo quanto annunciato nel cronoprogramma. Restiamo comunque vigili: a causa dell’epidemia potremmo essere costretti a posticipare parte dei lavori, ma ci auguriamo di partire a gennaio come stabilito». Già nel 2011 una parte degli edifici scolastici, del comprensorio di Gaggio, in particolare la sede della scuola primaria, avevano subito interventi di manutenzione; per questo motivo non saranno oggetto dell’intervento in questione.

Alla demolizione verranno invece sottoposti: l’edificio di colore rosa delle “scuole comunali”; il blocco degli spogliatoi che si trovano di fronte alla recinzione del campo da calcio esterno, in cemento; la pista ciclabile, che verrà spostata in quanto situata nel sedime del futuro ampliamento; verranno inoltre rimosse la centrale termica e la cabina del metano. —

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