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Una ciclabile per la tangenziale «Più mobilità allo stesso costo»

Stefania Piscitello
Una ciclabile per la tangenziale «Più mobilità allo stesso costo»

Approvato l’intervento per la strada che passerà sotto via Sassuolo e la ferrovia Pagliani: «Sosteniamo forme alternative di spostamenti, e punto a via Radici»

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Il cantiere della tangenziale sud di Formigine va avanti e, nei giorni scorsi, è stata approvata una variante migliorativa che porterà, in sostanza, alla realizzazione all’interno del sottopasso di una pista ciclabile in sede propria posta ad una quota più elevata rispetto al piano stradale.

A spiegare, in termini semplici, in cosa consiste questo intervento, ci pensa Armando Pagliani, assessore ai Lavori pubblici: «Il progetto iniziale - dice - prevedeva, in pratica, una strada che scendeva e passava sotto la ferrovia e via Sassuolo, con la pista ciclopedonale che correva a raso e si fermava su via Sassuolo. Con questa variante abbiamo individuato un ulteriore percorso ciclopedonale che, correndo insieme alla strada, passerà sotto via Sassuolo e la ferrovia».

Come si arriverà a ciò? «In sostanza - continua Pagliani - il manufatto è stato allargato. L’intenzione per il futuro, è che questa pista ciclopedonale possa arrivare anche in via Radici, vorremmo ricavare un percorso dedicato ai ciclisti».

Intanto, obiettivo di questa variante, è quello di facilitare e dunque incentivare gli spostamenti in bicicletta: «Si tratta di un ulteriore passo verso la mobilità dolce».

Una variante, aggiunge l’assessore, «naturalmente a costo zero per l’amministrazione. E i tempi non si allungano, verranno rispettati. Certo, c’è stato qualche rallentamento causa Covid, ma adesso procede tutto con regolarità».

I lavori per la tangenziale sud, opera finanziata completamente dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per oltre 5 milioni e 400mila euro, nel periodo del lockdown, infatti, si sono inevitabilmente interrotti. Riassumendo l’iter e le relative tempistiche: il contratto è stato stipulato con atto della Formigine Patrimonio S.r.l. il 1 agosto 2019 e i lavori sono stati consegnati il 24 ottobre 2019. Si sarebbero dovuti concludere entro 420 giorni naturali consecutivi dalla data di consegna, quindi l’ultimazione sarebbe dovuta avvenire entro il 16 dicembre di quest’anno. Il 17 marzo però, come detto, il cantiere si è fermato a seguito della situazione di emergenza sanitaria: «Ed è poi ripartito non appena è stato possibile - specifica Pagliani - ossia il 3 giugno». Ci sono stati settantotto giorni di fermo, dunque, ma adesso che tutto è ripartito a pieno ritmo Pagliani guarda già al futuro: «La data esatta dell’inaugurazione non è stata definita, ma probabilmente sarà verso la fine della primavera del 2021. Quest’opera andrà a migliorare significativamente la viabilità sul nostro territorio». Il nuovo termine ultimo per completare i lavori previsto dal capitolato speciale d’appalto è atteso per il 4 marzo del 2021. —

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