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Le 16 casette rosse del Gufo «Dove i libri vanno e vengono»

S.P.
Le 16 casette rosse del Gufo «Dove i libri vanno e vengono»

Inaugurate a Manzolino e Medolla le postazioni di book crossing L’amicizia di Elena Manfredi con Elena e Luca Neri nata in ospedale 

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l’evento

CASTELFRANCO

Sono sedici, sono rosse, portano un messaggio di solidarietà e, da sabato, sono anche sul territorio di Castelfranco, per la precisione a Manzolino. Stiamo parlando delle “casette rosse” della “Biblioteca del Gufo”, il progetto ideato da Elena Barbieri e Luca Neri che, nel 2013, per fare trascorrere il tempo al figlio Federico, malato di leucemia, hanno “appeso” davanti la loro abitazione la prima di quella che, di fatto, è diventata una “biblioteca diffusa”. Il principio è quello del book crossing, e le casette sono ormai conosciutissime: il ricordo di Federico, scomparso nel 2018, vive anche così.

«Abbiamo 16 cassette in provincia - spiega Elena Barbieri - e una anche a Roma». Alcune richieste sono arrivate dal reggiano e una - addirittura - dalla Colombia. Ieri una nuova postazione di scambio è stata inaugurata a Medolla dopo quella di Manzolino, dove la Biblioteca è arrivata anche grazie all’impegno di Elena Manfredi che, coi genitori di Federico, ha condiviso un pezzo di vita. Le due famiglie, infatti, si sono conosciute nel 2013 nel reparto di Oncoematologia pediatrica: «Nostra figlia Isotta - racconta Manfredi - aveva 9 mesi e le era stato diagnosticato un teratoma al coccige».

Uniti nel dramma, tra i genitori è nato un forte legame che dura tutt’oggi. Nel periodo del lockdown, quelli di Isotta, che ha compiuto 8 anni il 2 settembre, hanno deciso di costruire una delle “casette rosse” della Biblioteca del Gufo, quella inaugurata con il sindaco Gianni Gargano, che ha assicurato: a Castelfranco, ne verranno presto installate altre.

I libri della Biblioteca “vanno e vengono”: «Non possiamo quantificare quanti ce ne siano nelle varie succursali. Ne abbiamo quasi 15mila nel magazzino». L’ultimo progetto sta ancora raccogliendo fondi, è quello dell’ambulanza pediatrica, donata al 118 Modena Soccorso. «Abbiamo ancora quasi 30mila euro da pagare - spiega Barbieri - purtroppo il Covid ci ha bloccato. Chi volesse aiutare, può farlo con un bonifico all’iban IT34A0303266780010000225827». —

S.P.

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