Classe a Villa Giardino I genitori critici: «Spazio inadeguato»
CAVEZZO
«La struttura è inadeguata per il trasferimento della sezione in cui si trovano i nostri bambini”. La struttura in questione è Villa Giardino dove, al primo piano, il Comune intende trasferire una sezione della scuola d’infanzia statale frequentata dai bimbi di 3 e 4 anni. I genitori hanno scritto una lettera all’amministrazione e la scorsa settimana si è svolto un incontro. «Il 9 settembre - scrivono mamme e papà - siamo stati convocati alla riunione informativa di inizio anno scolastico dove oltre alla nuova organizzazione illustrata dalle insegnanti è stato comunicato che rimarranno nella loro sezione per un mese e mezzo, poi verranno trasferiti a Villa Giardino, in un contesto decisamente non idoneo per i bimbi, i quali devono affrontare un nuovo inserimento e il distacco dai loro punti di riferimento. Non crediamo che una sala raggiungibile salendo una scala, non certo a misura di bambino, possa rappresentare una sezione della scuola d’infanzia per i 3 e 4 anni. Attualmente non possiamo, per le norme Covid, accompagnare e andare a prendere i nostri figli all’interno della scuola. Chi li accoglierà e consegnerà al pian terreno? Sono note le ristrettezze di insegnanti e personale ausiliario, quindi ci chiediamo chi farà da accompagnatore per salita e discesa».
«Sappiamo che è presente una scala di emergenza, ma siamo certi che bambini di quell’età possano percorrerla? Non fatelo passare per catastrofismo. Abbiamo vissuto tutti il sisma - proseguono i genitori - A ciò si aggiunge che non è stata data per certa la presenza di uno spazio verde adeguatamente attrezzato, quindi i nostri figli trascorreranno il tempo tra balconi alti e finestre chiuse. Inoltre, come sarà garantito il distanziamento dai clienti del bar? Le linee guida raccomandano di trascorrere tempo all’aria aperta, ma non su una pista da ballo… Un altro elemento che ci ha sorpreso è che la struttura ad oggi, come comunicatoci tre giorni prima dell’inizio dell’anno, è in fase di allestimento, nonostante sia stato detto che i lavori erano stati avviati. Infine ci risulta che a Cavezzo non sia stato attivato il post scuola, mentre altri comuni invece lo offrono».
Delle istanze dei genitori si fa portavoce Stefano Venturini del gruppo consigliare “Crescere Cavezzo”, il quale ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere, tra le altre cose che “venga stralciata l’ipotesi di aumento del costo del pasto scolastico, di trovare soluzioni idonee adeguando la scuola esistente, di rendere gratuito il pre-scuola come sempre stato». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google