Ma la nostra provincia avrebbe altre parrocchie con Bologna e Reggio
la storia
L’unificazione tra la diocesi di Modena-Nonantola e quella di Carpi creerebbe una realtà da circa 600mila battezzati con quasi 280 parrocchie (anche se nella realtà modenese è in corso un accorpamento che farà scendere il totale complessivo a poco più di 200). C’è da dire che la diocesi di Carpi non è certamente tra le più piccole d’Italia e nemmeno della regione con poco meno di 120mila battezzati (Fidenza e San Marino sono più piccole e per dimensioni Carpi è paragonabile a Imola e Faenza) e che la nuova realtà diventerebbe la seconda in regione dietro Bologna per numero di abitanti. In pratica la nuova diocesi avrebbe tutta l’area nord della provincia e uno spicchio della provincia di Reggio Emilia (la parrocchia di Rolo), mentre rispetto all’intera provincia di Modena mancheranno sempre Castelfranco Emilia (che fa parte della diocesi di Bologna) e tutta l’area tra Sassuolo e l’Appennino (che comprende una parte dei comuni di Prignano e Frassinoro). I comuni di Campogalliano, Soliera e San Felice, che oggi sono divisi a tra le diocesi di Modena e di Carpi, verrebbero invece riunificati dal punto di vista ecclesiale.
La storia della diocesi di Carpi è molto antica: se l’istituzione della diocesi è datata 1779 con Pio VI, in realtà già nel dodicesimo secolo la chiesa carpigiana era autonoma e alle dirette dipendenze della Santa Sede e nel corso dei secoli ha via via aumentato la propria autonomia sotto il profilo ecclesiale. D’altro canto l’arcidiocesi di Modena-Nonantola, come si evince dal nome, è già il frutto di una unificazione: le due diocesi originarie sono molto antiche (quella di Modena risale al quinto secolo, quella di Nonantola come sede abbaziale al nono prima di diventare diocesi) e l’unificazione che di fatto si è realizzata già all’inizio del novecento è diventata piena in tutto e per tutto soltanto nel 1986 quando la situazione delle diocesi italiane fu riordinata e dalle 325 di allora si arrivò alle 226 attuali. Un numero destinato a ridursi rapidamente nel corso dei prossimi anni, le intenzioni sono di scendere abbondantemente sotto quota 200. —
P.S.
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