Modena, Massimo Bottura nominato ambasciatore dell' Onu
Lo chef italiano più famoso nel mondo nominato Goodwill Ambassador nell’ambito del Programma UNEP per l'ambiente in occasione della Giornata Mondiale
MODENA Arriva dalle Nazioni Unite un importante riconoscimento per Massimo Bottura: la nomina a Goodwill Ambassador nell’ambito del Programma per l'ambiente (UNEP) nella Giornata internazionale della consapevolezza della perdita e dello spreco alimentare. Il programma nasce per intensificare la lotta contro il problema globale dello spreco e della perdita di cibo.
Lo chef più osannato dal New York Times, che ha cucinato per Obama, che si è laureato honoris causa all'Università di Bologna, che ha parlato dei suoi disegni di Refettorio con Papa Francesco, non nasconde la soddisfazione per questa nomina, pronto a mettersi al servizio di altri progetti ancora, come dichiara:
“Ho avuto la fortuna di vivere la vita che avevo sempre sognato probabilmente, perché ho deciso di fare ciò che amavo. - riporta Repubblica - C’è stato un momento nel quale ho realizzato che il cuoco dovesse fare un passo indietro perché la rivoluzione tecnica era sufficientemente compiuta da non meritare ulteriore concentrazione di energie, e attraverso la cultura dovesse rappresentare qualcosa in più della somma delle sue ricette. Dopo aver ricevuto tanto, forse tutto, dalla vita ho sentito il bisogno di restituire, di condividere col mondo la mia visione del significato di ‘Nutrire di Pianeta’ (tema dell’Expo di Milano).
È nato così Food for Soul, strumento col quale siamo in prima linea nella lotta allo spreco alimentare e all’isolamento sociale, è nato il Tortellante, col quale anziani e ragazzi diversamente abili trovano il loro posto da protagonisti nella società, ed è nato Kitchen Quarantine dove ogni sera, per 75 serate abbiamo condiviso senza filtri, la nostra vita famigliare.
Ogni sera isolati nel nostro appartamento condividevamo col mondo gioia e i valori più profondi della cucina, mentre i volontari dei nostri refettori preparavano migliaia di pasti al giorno per i più fragili. Penso che oggi il Mondo abbia compreso il valore di questa Rivoluzione Umanistica che sono sicuro unirà le menti e le anime più sensibili del Pianeta. Ringrazio le Nazioni Unite per questa incredibile opportunità e farò di tutto per continuare su questa strada perché come diceva J. Beuys, La Rivoluzione siamo Noi”.
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