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Nuova scuola a tempi record «Tutto pronto in un anno»

Daniele Montanari

Già demolito l’edificio della primaria: sarà rifatto con una spesa di 700mila euro Il sindaco Paladini: «Vogliamo chiudere il cantiere entro il prossimo settembre»

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Una scuola abbattuta e rifatta nel giro di un anno, e con una spesa modica. È l’ambizioso obiettivo che si è dato il Comune di Montefiorino per i suoi bambini, e da come stanno procedendo le cose sembra davvero raggiungibile. Tra luglio e agosto è stata demolita la vecchia primaria in via Provinciale, in località Pianellino, salvando solo la parte storica vincolata. E i lavori per il nuovo stabile sulla stessa area sono iniziati immediatamente: già rifatte le fondazioni, in questi giorni si sta entrando nel vivo dell’edificazione, portandosi avanti prima dell’inverno. «Vogliamo avere tutto finito per il prossimo anno scolastico - sottolinea il sindaco Maurizio Paladini - ci sono le prospettive per farcela». Visto che l’intervento sarà monopiano, la spesa è rimasta contenuta: 700mila euro in tutto, di cui 210mila messi dal Comune e gli altri 490mila ottenuti a fondo perduto dal Ministero. Se tutto va come si spera, Montefiorino diventerebbe il Comune più rapido della montagna, ma forse anche della provincia, a risolvere una crisi scuola: un anno per demolire e rifare. «La scelta del nuovo è stata naturale - sottolinea Paladini - fare un adeguamento antisismico della vecchia struttura avrebbe comportato più o meno la stessa spesa con un risultato di ripiego. Ai nostri bambini invece abbiamo voluto dare la migliore soluzione possibile, anche nella gestione degli spazi». Ma come è stata dunque organizzata la “scuola senza scuola” in quest’anno di transizione? Sfruttando i grandi spazi delle medie di via Rocca, inaugurate nel 2018 dopo un ampio intervento di miglioramento sismico ed efficientamento energetico. Le cinque classi (una settantina di bimbi) sono state tutte ricollocate qui, individuando un ingresso separato da quello dei ragazzi. Visto che però l’edificio poteva contenere al massimo sette classi, si è deciso il trasferimento di quella più grande (una prima media con ben 23 alunni: sorprendente nell’Appennino che si spopola) nella sala-teatro che c’è subito all'ingresso della Rocca, quella dedicata a Gorrieri: ragazzi dunque a lezione tra mura quasi millenarie (il nucleo originario del complesso risale al 1170). «Un ambiente bello ed elegante, nonché l’unico che avevamo a disposizione abbastanza grande per contenere 23 alunni nel rispetto del distanziamento anti-Covid» nota Paladini.

Sempre nell’ambito dell’anti-Covid, gli autisti dei tre scuolabus sono stati dotati di termoscanner per misurare la temperatura alla salita. E ovviamente al termine di ogni giornata i mezzi vengono sanificati. In ambito scolastico l’anno è iniziato a Montefiorino all’insegna delle novità anche sul fronte dirigenziale, con l’arrivo della nuova preside Martina Guiducci. —



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