Sagra della castagna, ci siamo «Non potevamo fermarci»
ZOCCA
È stata annunciata dalla Pro Loco Zocchese la 43esima edizione della Sagra della Castagna e del Marrone tipico di Zocca che, come riportato anche sui canali social, “Non sarà la solita Sagra”.
Domenica 11, 18 e 25 ottobre, le strade di Zocca vivranno grazie a questa tradizionale manifestazione.
«Non con poca difficoltà è stata organizzata questa edizione» dichiara Enrico Righetti, presidente della Pro Loco Zocchese. «Ma è necessario per il nostro paese non interrompere una tradizione così familiare, attorno alla quale ruota anche il sostegno dei commercianti, dei castanicoltori e delle varie associazioni della zona che prenderanno parte alla festa».
Le modalità di svolgimento della Sagra seguiranno le limitazioni previste dalla legge per far fronte all’emergenza sanitaria.
Per evitare assembramenti e consentire il flusso di visitatori sono stati disposti larghi spazi tra gli espositori. Via Mauro Tesi, che resterà libera dai banchi e sarà totalmente pedonale, permetterà ai turisti di passeggiare in completa sicurezza.
«In più - aggiunge Righetti - grazie alla collaborazione con le forze dell’ordine è stato istituito un servizio di sorveglianza che darà indicazioni ed eviterà situazioni a rischio».
“Il cuore della Sagra sarà la castagna stessa” scrive la Pro Loco Zocchese, in quanto verrà dato maggior spazio ai produttori agricoli e ai castanicoltori del territorio.
Sarà possibile infatti visitare il mercato agricolo lungo Via del Mercato e Piazza dei Martiri accoglierà I caldarrostai che delizieranno gli occhi e i palati degli amatori della castagna, con la loro “spadellatura”.
Seppur in maniera ridotta sarà allestito anche il mercatino dell’artigianato e delle opere creative.
Gli stand gastronomici, che offriranno la possibilità di assaggiare I prodotti locali, saranno presenti in numero limitato e saranno collocati in aree contingentate, nelle quali si troveranno tavoli e sedie dove accomodarsi per gestire gli assembramenti e garantire il rispetto del distanziamento e la massima sicurezza ai commensali.
Per lo stesso motivo non sarà consentito l’asporto e la consumazione dovrà avvenire unicamente all’interno dell’area dedicata.
Si potranno gustare crescentine e gnocco fritto, caldarroste e vin brulè e tanto altro.
«La 43esima edizione della Sagra - conclude Enrico Righetti - è la conferma del significato della castagna per il nostro paese, in qualità non di semplice frutto ma di storia. La castagna per secoli è stata l’elemento base della dieta degli abitanti di questo territorio e poi ha avuto evoluzioni gourmet fino ad oggi. Tutto questo la rende un simbolo identificativo di Zocca e parte del patrimonio di ciascuno». —
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