Modena. Bper, aumento di capitale di 802 milioni
Stamane l'annuncio ufficiale. La somma sarà utilizzata per acquisire da Intesa Sanpaolo 532 filiali ex Ubi Banca
Il Cda di Bper ha deliberato un aumento di capitale da 802,25 milioni di euro per l'acquisto degli sportelli Intesa-Ubi. L'operazione avviene con l'emissione di nuove azioni da offrire in opzione agli azionisti e ai titolari delle obbligazioni convertibili del prestito Additional Tier 1 emesso il 25 luglio 2019 nel rapporto di 8 nuove azioni ogni 5 diritti di opzione posseduti al prezzo di sottoscrizione 0,90 euro l'una da imputarsi per 0,60 euro a capitale sociale e per 0,30 euro a sovrapprezzo. I diritti di opzione potranno essere sottoscritti fra il 5 e il 23 ottobre. Il prezzo di emissione delle nuove azioni incorpora uno sconto del 30,97% rispetto al prezzo teorico ex diritto (Terp) delle azioni ordinarie Bper calcolato al 29 settembre.
Il calendario dell'offerta, oltre al fatto che i diritti di opzione siano esercitabili dal 5 al 23 ottobre, prevede che siano inoltre negoziabili in Borsa dal 5 al 19 ottobre. I diritti non esercitati saranno offerti sul mercato entro il mese successivo alla fine del periodo di opzione, per almeno due giorni di mercato aperto e salvo che non siano già integralmente venduti.
Il comunicato col quale il Cda annuncia l'aumento per acuistare i 532 sportelli Intesa Ubi ricorda che lo scorso febbraio Unipol e UnipolSai hanno comunicato la disponibilità a sottoscrivere la quota di propria pertinenza. Fermo il completamento del processo autorizzativo avviato con il Ministero dell'Economia, Fondazione di Sardegna, azionista di Bper col 10,22% e titolare delle obbligazioni convertibili, ha manifestato la disponibilità a sottoscrivere una quota dell'aumento corrispondente alla partecipazione detenuta nella banca modenese.
Al temine del board è stato poi sottoscritto il contratto di garanzia (underwriting agreement), relativo all'a ricapitalizzazione col quale Mediobanca (in qualità di sole global coordinator e joint bookrunner), BofA e Citigroup (in qualità di co-global coordinator e joint bookrunner), JP Morgan Securities cme (senior joint bookrunner), Banco Santander, Barclays , BNP Paribas, Crédit Agricole, Equita Intermonte , Mainfirst Bank e MPS Capital Services (in qualità di joint bookrunner) si sono impegnati a sottoscrivere, disgiuntamente e senza alcun vincolo di solidarietà tra loro le nuove azioni non sottoscritte al termine dell'offerta in Borsa dei diritti rimasti eventualmente non esercitati fino all'importo massimo corrispondente al controvalore complessivo dell'aumento di capitale.
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