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Contratti non rinnovati: protesta dei Si Cobas all’Emiliana Serbatoi

Contratti non rinnovati: protesta dei Si Cobas all’Emiliana Serbatoi

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Protesta del sindacato Si Cobas ieri con sciopero e presidio davanti all’azienda Emiliana Serbatoi di Campogalliano. La protesta nasce dalla fine del rapporto fra 5 lavoratori e l’azienda, che produce serbatoi di varie tipologie e apparecchiature per stoccaggio, trasporto e gestione carburanti e lubrificanti.

Il sindacato Si Cobas parla di licenziamenti mentre da Emiliana Serbatoi, che non ha voluto commentare la vicenda, trapela che si tratterebbe di normali scadenze di contratti a termine.

«È la solita questione che si ripete qui a Modena - dice Marcello Pini del sindacato Si Cobas - quando c’è uno sciopero con picchetto interviene la Polizia e non si capisce perché. A Bologna, in casi analoghi, non succede mai. Evidentemente dipende da un diverso modo di affrontare queste faccende da parte del prefetto e del questore. Questi cinque lavoratori sono stati licenziati perché fra loro ci sono i delegati sindacali e il loro impegno sindacale evidentemente dà fastidio». Il sindacato ha proclamato lo sciopero, cui hanno aderito gli altri lavoratori aderenti, in numero ristretto. I lavoratori cui non è stato rinnovato il contratto sono dipendenti di una società internazionale di somministrazione lavoro, la Mistertemp, che ora dovrebbe trovare una diversa occupazione per gli addetti in uscita da Emiliana Serbatoi. Ieri davanti all’azienda di Campogalliano era presente la Polizia ma fino a tarda sera non erano accaduti paritcolari episodi durante la protesta del gruppetto di lavoratori aderenti al sindacato Si Cobas.

Una vicenda analoga era avvenuta nel marzo scorso con intervento della Polizia mentre i manifestanti cercavano di bloccare l’ingresso dei camion in azienda. —

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