Dà fuoco ai furgoni della sua ex ditta per la buonuscita
Preso un 49enne che pretendeva altri soldi dagli attuali soci Ha riempito 3 bottiglie di benzina: le ha usate come molotov
«Ora lo faccio, ora do fuoco ai furgoni».
È questo che ha pensato passando in auto davanti alla sua ex ditta il 49enne fermato dalla polizia, poiché ritenuto il responsabile dell’incendio doloso che il 15 agosto ha danneggiato 3 furgoni della Gastronomia La Ducale di strada Albareto. Un danno di circa 150mila euro che doveva essere una ritorsione nei confronti di quella società di cui era socio fino al 2016. Poi il divorzio a fronte di una buonuscita che sul momento è stata accettata, ma che poi è stata ritenuta inadeguata. Negli ultimi anni la ditta aveva continuato a fare utili e quindi l’uomo si era rivolto a uno degli attuali soci chiedendo una sorta di conguaglio. Una richiesta sempre negata, da cui è nato un forte dissapore culminato la sera del 15 agosto.
Secondo la ricostruzione della polizia, al termine di una indagine condotta dal magistrato Luca Guerzoni, il 49enne si è recato in un distributore di benzina dopo una cena. Qui ha riempito tre bottigliette che sarebbero servite, nelle sue intenzioni, a rifornire l’auto della moglie. Tanto che si era procurato anche un ramo con cui aprire il bocchettone del serbatoio del veicolo della donna. Poi il raptus, passando davanti alla sede della Ducale. Qui utilizzando le tre bottigliette e dopo aver intriso di liquido infiammabile una torcia, ha dato il via all’incendio dei tre mezzi.
La polizia è risalita al 49enne tramite le immagini di una videocamera che aveva ripreso la sagoma di un uomo e, in maniera non nitida, anche una vettura. Sapendo della contesa tra ex soci, i sospetti si sono subito concentrati sul 49enne che è anche proprietario di una Bmw X1 molto simile a quella vista nel video. Ad aggravare il quadro i dati delle celle telefoniche, che hanno consentito alla polizia di ottenere il permesso per una perquisizione. Ma appena gli agenti si sono presentati a casa del sospettato, questi ha immediatamente confessato, collaborando anche nel ritrovamento del materiale utilizzato per l’incendio.
L’uomo, incensurato, è stato denunciato a piede libero e dovrà rispondere di incendio doloso. Non è da escludere che si possa arrivare a un patteggiamento. —
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