Gazzetta di Modena

Modena

lo scontro 

Il sindaco Menani va all’attacco del Pd sul Giardino Ducale

Daniele Dei

2 MINUTI DI LETTURA







Termine dei lavori tra fine ottobre e metà novembre prossimi: mancano solo la lavorazione del terreno vegetale steso e la conseguente semina del manto erboso. Questo il punto che ha fatto lunedì sera il sindaco di Sassuolo, Gian Francesco Menani, relativamente allo stato dei lavori del Giardino Ducale. Il primo cittadino ha voluto rimarcare i problemi che la propria amministrazione si sarebbe trovata sul tavolo dopo che, nei mesi precedenti alle elezioni del 2019, la giunta precedente di centrosinistra aveva gestito e concordato l’operazione con Gallerie Estensi. «È stato approvato un progetto che non prevedeva gli elementi basilari per un giardino: l’illuminazione, l’irrigazione e anche la videosorveglianza - ha chiosato Menani - con molte deficienze e carenze. Qualcosa in corso d’opera è stato fatto: con un risparmio è stato messo giù il corrugato per l’illuminazione, la quale però deve essere eseguita. La manutenzione non era stata concordata, abbiamo già parlato con la direttore generale della Gallerie, Martina Bagnoli, ci sono delle proposte e dei contatti per assicurarla al giardino». Curioso il fatto che il sindaco ha tirato la giacchetta agli ex amministratori del Pd su iniziativa dell’attuale opposizione, la quale con la consigliere Maria Savigni aveva chiesto a Menani lumi sull'avanzamento dei lavori tramite una interrogazione. «L’apertura o meno al pubblico - ha concluso il sindaco dopo aver letto la sua risposta scritta - è condizionata dalla volontà della dottoressa Bagnoli, in quanto quel pezzo di giardino è di proprietà delle Gallerie Estensi. Da parte del Comune c’è la massima disponibilità al dialogo e totale collaborazione per risolvere problematiche che non sono insormontabili ma hanno bisogno di un po’ di tempo per essere concordate». Il sindaco ieri, su Facebook, ha diffuso una infografica che sintetizza questa risposta. «Nonostante le grosse mancanze presenti nel progetto iniziale, siamo sempre al lavoro per risolvere le sviste della giunta passata. Anche qui al Partito Democratico è mancata la visione», ha scritto.

«Sapevamo fin dall’inizio che il progetto non avrebbe coperto tutte le spese - replica l'ex assessore Savigni - e che sarebbe stata necessaria una integrazione del progetto. Noi volevamo solo sapere se la giunta aveva la volontà di terminare questo progetto e di aprire di nuovo lo spazio verde, perché nutrivamo qualche dubbio. La città ha bisogno di un segnale di ripartenza». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google