Gazzetta di Modena

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via divisione acqui 

La palazzina cohounsing finisce in Parlamento

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Bisogna «consentire il trasferimento della proprietà degli immobili allo stato grezzo costruiti in via Divisione Acqui a Modena ai promissari acquirenti». Lo dice al ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, in un'interrogazione illustrata ieri alla Camera, la deputata emiliana M5s Stefania Ascari. Dunque, i pentastellati tengono banco anche a Roma con la vicenda della palazzina di cohousing che da anni si trascina per il discusso ritardo del cantiere con una ventina di famiglie in bilico, tra il rischio di rimanere senza appartamento e quello di perdere le somme anticipate per l'acquisto degli alloggi. Se a inizio 2020 comunque pendeva già un accordo tra gli acquirenti e il consorzio edile che ha realizzato la palazzina, sul ritiro della causa pendente per i presunti mancati pagamenti, adesso invoca un’accelerata il gruppo M5s.

Dopo le segnalazioni dei consiglieri comunali (Andrea Giordani, Enrica Manenti e Giovanni Silingardi) ora interviene anche la parlamentare, rivolgendosi al ministero. Si riparte dal novembre 2019, quando il ministero dello sviluppo autorizzò il commissario governativo coinvolto nella vicenda ad assegnare gli alloggi ai soci acquirenti «allo stato grezzo, al fine di salvaguardare i beni stessi dal loro deterioramento», a condizione che «le transazioni con i soggetti coinvolti non lascino residuare debiti in capo alla cooperativa in relazione alle spese del cantiere». —

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