Bper punta sulle energie rinnovabili: mega Parco fotovoltaico in via Aristotele a Modena
Con 2.312 pannelli è fra i più grandi della provincia, come 47.136 alberi piantati. Le altre iniziative per l’ambiente
MODENA. Un grande Parco fotovoltaico sta nascendo a due passi dalle villette del Villaggio Giardino. Lo sta costruendo la Garc di Carpi nel parcheggio del Centro Servizi della Bper, in via Aristotele, e la conclusione dei laavori è prevista entro la fine dell’anno, dopo che il cantiere ha aperto a fine agosto.
Si tratta di una sorta di “pergolato modulare” sotto il quale potranno parcheggiare le auto dei dipendenti del Centro, ora “sfrattate”, e che potrà produrre in base alle stime di progetto oltre un milione di chilowattora l’anno. Sarà composto di 2.312 pannelli, che occuperanno 6.111 metri quadrati di superficie totale. Grazie a questo impianto, per costruire il quale il gruppo bancario prevede di spendere poco più di due milioni di euro, è come se venisse risparmiato ogni anno un quantitativo di olio combustibile pari a 256 tonnellate e non fossero immesse in atmosfera ben 321 tonnellate di anidride carbonica.
Ì lavori sono partiti a fine agosto ma solo da pochi giorni le auto sono state tolte dal parcheggio interno. Il nascente Parco fotovoltaico di via Aristotele non è l’unica struttura simile che il Gruppo Bper ha realizzato in questi anni. Tra Modena, Campogalliano, Vignola, Carpi, Pianoro (Bologna) e Bra (Cuneo) sono infatti già attivi altri nove impianti. Nel 2019 il Gruppo ha prodotto, grazie ad essi, 542.177 chilowattora di energia rinnovabile, il 5% in più dell'anno precedente. L’anno scorso, grazie agli interventi di efficientamento energetico, all’utilizzo di energia rinnovabile e alla riduzione del consumo di carta negli uffici il Gruppo Bper ha evitato di immettere in atmosfera 32.985,5 tonnellate di C02: come se avesse piantato 47.136 alberi, una foresta grande quanto 67 campi da calcio. L’energia prodotta da questo nuovo impianto fotovoltaico verrà utilizzata dal Centro Servizi. Tra gli obiettivi di sostenibilità contenuti nel Bilancio Sociale 2019-2021 del gruppo bancario modenese è previsto proprio l’ampliamento di questa dotazione.
«Il progetto testimonia l’attenzione della banca nel garantire una gestione sostenibile delle risorse ambientali impiegate quotidianamente nelle nostre attività, nel perseguire l’efficientamento energetico e un utilizzo sempre maggiore di energie rinnovabili: in questo campo - spiega il vice direttore generale di Bper Banca Eugenio Garavini - vogliamo camminare di pari passo con l’espansione del nostro istituto, ormai tra i primi a livello nazionale. Il nuovo impianto fotovoltaico, tra i maggiori mai costruiti nel nostro territorio, triplicherà la capacità della nostra banca di produrre energia rinnovabile e grazie all’autoproduzione di energia consentirà un’importante riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. Lo stesso vale anche per gli inquinanti derivanti dall’utilizzo dei combustibili fossili che non immetteremo in atmosfera, come gli ossidi di azoto, a vantaggio della salubrità dell’aria che tutti respiriamo».
«La qualità dell’ambiente è un discorso che prendiamo sul serio e si estende anche ad altre iniziative. Per esempio abbiamo messo a disposizione dei dipendenti per gli spostamenti di lavoro auto ibride ed elettriche e per la loro alimentazione sono state installate apposite colonnine di ricarica (proprio al Centro Servizi). La policy per le macchine aziendali, inoltre, sta indirizzando il top management - conclude Garavini - verso la scelta di auto a basso impatto ambientale».
Ricordiamo che nel 2019 il Gruppo Bper ha partecipato al finanziamento in pool con altre banche italiane e internazionali del più grande prestito ‘green’ mai erogato in Italia e per il settore trasporti a livello mondiale, finalizzato alla realizzazione di treni che consentono un significativo risparmio di C02 e i cui materiali sono al 98% riciclabili. È stato poi attivato un servizio quotidiano di navetta aziendale da Ferrara a Modena e da Bologna a Modena con l’obiettivo di agevolare i dipendenti trasferiti in città a seguito di fusioni con altri istituti di credito e per limitare il traffico urbano. Il consumo di energia complessivo (elettrico e termico) del Gruppo relativo al 2019 è aumentato del 4% rispetto al 2018 ma di questo il 62% è relativo a energie rinnovabili. L’89% dell’energia elettrica acquistata dal Gruppo proviene infine da fonti rinnovabili. Quella della Bper a Modena raggiunge invece il 100 per cento . —
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