Dopo il boom estivo l’Appennino chiede fondi per migliorare la rete dei sentieri
I sindaci di Fanano e Sestola capofila della richiesta alla Regione «Grande lavoro dei volontari ma non basta per la manutenzione»
Il passaggio martedì a Fanano dei bikers dell'Appenninica Mtb Stage Race, gara internazionale di grande prestigio, è stata la ciliegina sulla torta di una stagione che ha reso grandi come non mai i sentieri dell'Appennino. In questo caso si è trattato dei tracciati da campioni (50 km con 2.500 metri di dislivello) studiati per l'occasione dal celebre trail builder Pippo Marani tra Croce Arcana, lago Scaffaiolo e Passo del Lupo. Gli atleti sono stati conquistati dalla bellezza, tanto che il vincitore di tappa Lorenzo Samparisi ha commentato: «Chi se l'aspettava un Appennino così? Peccato non aver avuto il telefono dietro per farsi una foto». Di foto e selfie invece ne hanno fatti a vagoni i camminatori che hanno affollato i sentieri in questa estate da record di presenze che ha fatto scoprire il “nuovo oro” dell'Appennino. Il sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli ci crede così tanto da aver scritto una lettera in Regione (indirizzata all'assessore alla Montagna Barbara Lori e a quello al Turismo Andrea Corsini) per chiedere risorse certe e strutturali per mantenere una sentieristica di alto livello e continuare ad ampliarla: «Ciò che ci ha mostrato l'estate è eclatante in fatto di potenzialità di attrattiva dei nostri sentieri – sottolinea – possono diventare sempre di più un fattore di sviluppo e non è possibile pensare di mantenerli solo con il volontariato o risorse di bilancio comunali del tutto insufficienti allo scopo. Alla Regione ho chiesto di istituire un fondo specifico per la manutenzione ordinaria e straordinaria della sentieristica, con uno stanziamento annuale di bilancio da ripartire tra i vari Comuni della montagna in base ai chilometri di sentieri che ciascuno ha da curare. Non mi sembra una proposta azzardata: in Trentino investono tantissimo sui sentieri. Se vogliamo essere montagna davvero a vocazione turistica, questo passo lo dobbiamo fare». Da Muzzarelli poi un sentito ringraziamento ai volontari che hanno fatto in modo che la rete fosse così bella da vivere: «Grazie agli Usi Civici e ai volontari di Auser, alle associazioni Presepe Vivente e Cima Tauffi per il loro eccellente lavoro. Anche il progetto “Around Fanano” dei 5 facili sentieri con partenza dal centro del paese ha riscosso notevole partecipazione. E grazie al Soccorso Alpino per aver sempre assicurato presenza e prontezza d'intervento in qualsiasi frangente».
«È stata veramente l'estate dei sentieri in Appennino – conferma da Sestola il sindaco Marco Bonucchi – la gente chiedeva di vivere il territorio, sia a piedi sia sulle bike, che hanno avuto una vera esplosione con l'elettrico. Anche per me è stata l'occasione per tornare in bici, dopo tanto tempo. È stato premiato il lavoro straordinario dei volontari nella manutenzione dell'esistente e nell'apertura di nuovi tracciati. Penso in particolare allo Sportello Verde del Cimone, che con Nicola Rocchi e Pierluigi Serafini da 24 anni cura il verde (il Parco della Covetta ne è il capolavoro) e i sentieri. Credo che il successo di questi mesi debba senz'altro spingere a una riflessione: in termini di fondi ma anche di struttura. Penso alla creazione di una rete sovracomunale di professionisti dei sentieri, che parta dal patrimonio di esperienza che abbiamo, e a una segnaletica unica identificativa dei sei Comuni del Cimone». «I sentieri sono stati come le piste da sci d'inverno – commenta Nicola Rocchi – un giorno mentre pulivo ho contato 60 persone passare in due ore, ma il viavai è stato continuo. C'è stato un vero e proprio cambiamento di mentalità: un tempo la gente associava le camminate alle Alpi, adesso si è resa conto che anche qui ci sono degli scenari splendidi, a pochi chilometri dalle città». —
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