Femminicidio: è scontro tra Giovani Democratici Righi Riva e centrodestra
FORMIGINE
Continua a Formigine la bufera dopo le esternazioni, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, del consigliere di centrodestra Costantino Righi Riva, che hanno scatenato le reazioni dei Giovani Democratici del Distretto Ceramico. Righi Riva, «durante l’ultima seduta del consiglio» scrivono i Gd «ha negato l’esistenza dei femminicidi come aggravante degli omicidi». Duro l’attacco del coordinatore Gd del Distretto, Filippo Simeone, che ha ricordato che «Dal 2000 a oggi le donne uccise in Italia sono 3.230, di cui 2.355 in ambito familiare e 1.564 per mano del proprio coniuge/partner o ex partner. Il termine è femminicidio e non omicidio, perché con questo termine si vuole intendere qualcosa in più, cioè un’aggravante». Non tarda ad arrivare la risposta della consigliera Marina Messori di FdI (la discussione era nata nel corso della presentazione, durante la seduta, di una sua mozione contro il disegno di legge Zan-Scalfarotto): «Da una frase estrapolata dal contesto – incalza - i Giovani Democratici tentano di accusare i partiti di centrodestra di mancanza di attenzione e sensibilità ad un tema così importante. La sinistra dimentica però come siano stati proprio i partiti di destra a sollecitare interventi concreti per la tutela delle donne». Tuona anche la Lega: «Il consigliere Righi Riva esprimeva solo una disquisizione di natura giuridica in quanto il codice penale della Repubblica Italiana contempla solo la fattispecie dell’omicidio e senza fare alcuna distinzione tra uomo e donna. Noi come gruppo Lega condanniamo sempre e comunque tutti gli atti violenti che vanno contro la legge ma senza arrivare a banali strumentalizzazioni come in questo caso». — S.P.
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