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Si stringe il cratere e Cavezzo dà il via libera all’ultimo Mude

Si stringe il cratere e Cavezzo dà il via libera all’ultimo Mude

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le novità

Si ridurrà a breve il cratere del sisma con alcuni Comuni marginali che ne usciranno, permettendo a quelli ancora più indietro di sfruttare eventuali rinforzi di personale e competenze per completare “l’ultimo miglio” come lo chiama il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. «Dobbiamo chiudere ciò che resta ancora da fare per completare la ricostruzione privata e mettere a fuoco quel che serve soprattutto per la parte pubblica segnatamente quella storica e monumentale - aggiunge a margine del comitato dei sindaci - arrivando in pochi mesi a un nuovo dimezzamento del cratere».

Sono rilevanti le ricadute dovute alle norme di legge approvate o in via di approvazione da Governo e parlamento: oltre alla proroga per gli interventi in agricoltura, la proroga del personale straordinario per la ricostruzione e il pagamento dello straordinario dei dipendenti degli Enti locali, l’impignorabilità delle risorse per la ricostruzione, le risorse aggiuntive per i maggiori oneri sui mutui privati e la proroga della sospensione dei mutui degli Enti locali. Le nuove scadenze, sia per gli interventi gestiti tramite Mude (immobili produttivi o misti) che per quelli gestiti tramite piattaforma informatica Sfinge (interventi attività produttive) saranno differenziate in base allo stato di avanzamento degli interventi e sono state fissate al 31 marzo 2021 e 31 agosto 2021. Per Sfinge sono stati prorogati al 31 marzo 2021 anche i termini per la fine dei lavori delle altre tipologie di imprese.

Intanto a Cavezzo il sindaco Lisa Luppi ha firmato l’ultimo Mude che porta il bilancio a oltre 166 milioni di euro assegnati con 492 ordinanze. «Un traguardo importante per la nostra comunità - commenta il sindaco - che mai avrei pensato di raggiungere nel pieno di un’altra emergenza, questa volta globale. Il primo pensiero va a tutti quelli che hanno sofferto e continuano a soffrire per le conseguenze del sisma, ma oggi voglio ringraziare per il loro lavoro tutti i tecnici, sia privati che comunali, oltre al commissario, all’Agenzia per la Ricostruzione e agli amministratori che si sono succeduti in questi anni. Per chi doveva ricostruire, i soldi sono stati trovati ed erogati. Con questo passo cominciamo concretamente a vedere davvero la fine della ricostruzione». —



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