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Chi incassa il “reddito” lavorerà per il Comune

Mattia Cocchi

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«A Mirandola, i percettori del reddito di cittadinanza saranno impiegati in lavori di pubblica utilità» Così l’assessorato alle Politiche sociali Antonella Canossa ha presentato il progetto che partirà e che prende ispirazione da quello proposto la scorsa estate dal Comune di San Felice. L’assessore è già al lavoro per attivare i Progetti Utili alla Collettività i cui ambiti spazieranno tra: ambiente, scuola, sociale, tutela dei beni comuni ed altri a vantaggio del territorio.

Canossa sottolinea anche il dovere di ogni Amministrazione comunale di programmare lo sviluppo sociale. «Con l’emergenza Covid-19 - tiene a precisare - erano stati sospesi gli obblighi per i percettori del reddito di cittadinanza. Sospensione, terminata il 17 luglio. Ora, quindi, i beneficiari dovranno ottemperare ad una serie di obblighi, tra cui accettare di svolgere le attività dei Puc, progetti utili alla collettività, predisposti dai comuni». Per di Mirandola, risultano circa 250 le persone potenzialmente candidabili. Dato l’elevato numero, nei prossimi giorni è previsto un incontro con il centro per l’impiego.

«Siamo pertanto già al lavoro con i responsabili dei servizi per la stesura dei Puc - riprende l’Assessore Canossa - Da parte mia sono già stati elaborati progetti di massima che riguardano piccoli interventi di manutenzione nei cimiteri, manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale e rilevazione dei dati relativi al traffico e alla sosta. Siamo intenzionati a partire con alcuni progetti pilota al fine di valutare l’impegno che il tutoraggio comporta e nel frattempo restiano in attesa dei chiarimenti rispetto ai costi». —

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