«La pandemia svela il problema dell’affollamento delle aule»
Martinelli (Rete): «A Parma lezioni nei cinema con 700 spazi Noi studenti non considerati» Dondi (Udu): «Web-accoglienza ma lo smarrimento è totale»
Sportelli telematici e suggerimenti… cinematografici. Le associazioni studentesche non sono sorprese per l’aumento degli iscritti all’ateneo di Modena e Reggio.
Evidenziano invece le difficoltà previste nell’anno accademico 2020-21 per gli studenti modenesi e reggiani. «La pandemia ha svelato il problema dell’affollamento delle aule», ribadisce Francesco Martinelli a nome della Rete degli Universitari.
L’ateneo ha optato per una ripresa graduale con lezioni in presenza concentrate nel secondo semestre. «Un decisore intelligente avrebbe cercato di prendere di petto la questione - interviene Martinelli - dicendo “troviamo nuove aule”. Come ha fatto l’università di Parma, che ha trovato un accordo con una catena di cinema. Così si sono guadagnati circa 1.500 posti, di cui circa seicento-settecento utilizzabili».
Per il rappresentante della Rete si prospetta invece un’apertura di anno accademico «molto schiacciata sulla distanza». Martinelli si sarebbe aspettato un maggiore coinvolgimento degli studenti nel momento di assumere «decisioni condivisibili e necessarie». Giudica «impossibile che nel 2020 manchino tanti tipi di misura per i tirocini e gli esami».
«Nei laboratori in area sanitaria il rischio zero non esiste», fa eco Alessio Dondi a nome dell’Unione Universitaria (Udu) di Modena e Reggio. I laboratori è appena uno dei punti elencati da Dondi. Da senatore accademico, il giovane sta ascoltando posizioni critiche che non si limitano agli studenti.
«Ci sono docenti in difficoltà con lo smart working - sottolinea Udu - e la sicurezza sul lavoro. Le segreterie non ricevono come prima e si riscontrano difficoltà amministrative nel gestire i rapporti con il pubblico. Adesso si sta organizzando l’apertura delle biblioteche, usando spazi comunitari senza andare incontro a rischi sanitari».
Dondi riconosce che gli studenti attraversano uno «smarrimento totale». Una sensazione che in molti casi deriva «dall’aver finito l’anno scolastico a distanza per iniziare l’università a distanza». Udu sta rispondendo con la piattaforma Matricole Unimore 2020/21 che su Facebook ha raggiunto (alle 14,45 di ieri) i 2.304 iscritti.
«È una prima accoglienza a distanza - spiega Dondi - in cui stiamo dando risposte a diversi studenti. Sappiamo che molti fuori sede staranno in casa in attesa di capire come andrà nel secondo semestre». Con l’accoglienza in presenza, laddove è prevista, «gli studenti riescono a orientarsi meglio».
Dondi ricorda che vi sono progetti in corso, ma «il Covid richiedeva maggiori spazi subito».—
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