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Un maxi progetto per la tangenziale di Pavullo

D.M.
Un maxi progetto per la tangenziale di Pavullo

La Provincia finanzia l’Unione del Frignano per il tracciato e poi sottoporlo alla Regione 

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PAVULLO

Potremmo essere vicini a una svolta sulla viabilità in montagna, con la soluzione del principale nodo viario del Frignano: l'attraversamento di Pavullo con un collegamento a misura di camion tra il polo industriale di Sant'Antonio (rotonda della Mirage) e la Malandrone-Pratolino. È dagli anni '80 che se ne discute, quando la Provincia consegnò ad Anas la Nuova Estense, con piani ambiziosi di maxi viadotto naufragati di fronte al fattore costi. Oggi tutti avvertono l'urgenza di riprendere il discorso: lo aveva sollecitato con forza anche la Lapam nell'ottobre 2019 in un convegno in cui l'assessore regionale Donini aveva chiesto un progetto a Pavullo. Che da parte sua ha sempre sostenuto che il problema riguardava tutti i Comuni, per cui occorreva un'azione di sintesi. Adesso sembra raggiunta. Merito dell'iniziativa promossa dal sindaco di Lama, e presidente dell'Unione, Giovanni Battista Pasini, che è riuscito ad ottenere la firma dei sindaci di tutti i Comuni interessati (Fiumalbo, Pievepelago, Riolunato, Montecreto, Lama, Polinago e ovviamente Pavullo) su un documento unitario che evidenzia le criticità viarie del Frignano. Tre le principali: l'adeguamento della Sp 324 da Pievepelago a Strettara, il miglioramento della Statale 12 da Lama a Pavullo e, appunto, la stesura di uno studio di fattibilità per collegare la Malandrone a Sant'Antonio, passando vicino a Miceno. Infrastruttura quest'ultima che viene indicata da tutti, ed è il punto chiave, come «la priorità per il Frignano» assieme al completamento della Malandrone. Il documento è stato inviato ad Andrea Corsini, nuovo assessore regionale alle Infrastrutture, che ha rinnovato ai sindaci la richiesta di un progetto da finanziare. E nell'incontro organizzato da Pasini a Lama tra sindaci, Provincia, sindacati e associazioni di categoria è arrivata la svolta: la Provincia, con il presidente Tomei, si è detta disponibile a dare all'Unione, tramite convenzione, un contributo da 45mila euro per realizzare quel progetto: «Uno studio di fattibilità su come sviluppare oggi questo collegamento in termini realistici» sottolinea Tomei, che lunedì ha formalizzato lo stanziamento a bilancio. «È un passaggio cruciale – rimarca Pasini – perché se abbiamo un progetto poi possiamo andare in Regione a chiedere fondi». «Come associazioni di categoria – spiega Andreà Vecchiè, direttore Cna Frignano – abbiamo chiesto lo sviluppo da Sant'Antonio di una strada camionabile che superi le pendenze impraticabili di via Bottegone: una soluzione meno spettacolare di un viadotto, ma più fattibile». — D.M.

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