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Villa Ferrari prende forma Nasce il “giardino dei Giusti”

Mattia Vernelli

Presentato il progetto che darà vita al polo culturale I lavori saranno assegnati entro la fine del 2020 e dureranno circa un anno

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Mattia Vernelli / Castelnuovo

Villa Ferrari diventerà il nuovo polo culturale di Castelnuovo. Un progetto ambizioso ed innovativo quello presentato al Circolo Arci.

«Molto più di una biblioteca» ha voluto far intendere il sindaco Paradisi. La ristrutturazione dell’edificio darà vita ad una vera e propria “piazza del sapere”, capace di aprire alla cittadinanza un luogo di condivisione culturale. Uno spazio inclusivo, volto a creare socialità e relazioni umane, che specialmente in questo periodo storico, sono estremamente latitanti. «Non abbiamo scelto un luogo a caso. Villa Ferrari rappresenta per i castelnuovesi un punto di riferimento, che custodisce storia e tradizione di una famiglia anticamente legata al nostro paese» Spiega ancora Paradisi. L’opera sarà un patrimonio per il futuro, considerato che le rate del mutuo d’acquisto non saranno superiori al costo dell’affitto delle mura dell’attuale biblioteca, per una base d’asta di 2,2 milioni di euro. L’obbiettivo dell’Amministrazione è di assegnare il cantiere entro il mese di gennaio 2021, e la tempistica stimata per la realizzazione dell’opera è di un anno dall’inizio dei lavori. Il progetto di restauro dell’edificio, inabitato oramai da 60 anni, apporterà un miglioramento sismico del 60%.

«La sfida era rigenerare una villa storica, cercando di tutelarne le parti originali, ed apportando un forte impulso innovativo e tecnologico», afferma l’architetto Alessandra Ontani, che ha esposto il progetto architettonico. Villa Ferrari fu costruita intorno all’anno 1778-79 ed abitata dall’omonima famiglia, ricchi possidenti di terre piuttosto influenti nella vita del paese. La ricostruzione della storia dell’edificio è stata a cura dello storico Marco Gibellini, che grazie al suo studio ha fornito importanti cenni storici. L’imponente giardino di 2400 mq che circonda la struttura, non sarà una semplice area esterna, bensì un tratto distintivo che racconta e testimonia storie della comunità. Sarà infatti sede del giardino dei Giusti, che celebra “donne e uomini che in ogni tempo e luogo hanno salvato vite umane”. Gli alberi che saranno piantati, avranno funzione simbolica come memoriale di coloro che si sono battuti per i diritti umani durante i genocidi e i totalitarismi.

In occasione della presentazione del progetto era presente, virtualmente, Antonio Ferrari, noto giornalista, discendente della famiglia che ha abitato la Villa. Attraverso una videochiamata ha fatto sapere il suo appoggio, in quanto egli è ambasciatore di “Gariwo la foresta dei giusti”. «Sono profondamento legato a Villa Ferrari, -racconta Antonio - dove sono cresciuti mio nonno e mio padre, uomini testimoni delle atrocità della seconda guerra mondiale. Sono contento che, il luogo dove ha vissuto la mia famiglia, diventi patrimonio per l’intera comunità». —

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