Carpi e Modena: incidenti sul lavoro un operaio morto e uno ferito
CARPI Un magazziniere modenese di 40 anni Simone Toni, è morto la mattina del 1 ottobre mentre lavorava in un’azienda di Carpi la Lormar. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’uomo è rimasto schiacciato tra due autocarri nel piazzale davanti al magazzino della ditta.
Sul posto sono intervenuti i militari dell’Arma che stanno eseguendo le verifiche per chiarire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Un altro infortunio sul lavoro è avvenuto sempre in mattinata a Carpi presso una ditta di autotrasporti.
Un operaio mentre era impegnato nella manutenzione di un impianto anti incendio è caduto a terra, da un’altezza di circa quattro metri, sembra a causa del cedimento del soppalco in cartongesso. L’uomo è precipitato nel locale sottostante, un bagno, ed ha sbattuto contro i sanitari. È stato trasportato con l’elicottero all’ospedale di Baggiovara e non sarebbe in pericolo di vita.
«Troppo spesso viene data la precedenza alla velocità e urgenza del lavoro a scapito della sicurezza». Lo afferma Roberto Giardiello, sindacalista della Femca Cisl Emilia Centrale, commentando l’infortunio mortale accaduto questa mattina alla Lormar di Carpi. «Nelle aziende del tessile-abbigliamento si alternano momenti di relativa calma ad altri di forte intensità lavorativa – spiega Giardiello - I ritmi diventano frenetici e si incontrano difficoltà nell’organizzazione del lavoro. In questi casi si rischia di trascurare la prevenzione e sicurezza perché bisogna produrre e consegnare il più in fretta possibile.
È necessario che tutte le aziende rimettano al centro dell’attenzione la salute e la sicurezza sul lavoro, con norme di comportamento chiare e rigorose che tutti sono chiamati a rispettare puntualmente». Il sindacalista dei tessili Cisl sottolinea che sono particolarmente a rischio le attività connesse alla logistica. Per questo tutti i diversi soggetti che entrano e lavorano nelle aziende (appaltatori, artigiani, corrieri, trasportatori, ecc.) devono essere formati e informati preventivamente sulle procedure di sicurezza, sulle quali devono vigilare le imprese appaltanti.
«Questo tragico infortunio, la cui dinamica e responsabilità saranno accertate dagli organi competenti, deve far crescere l’impegno di tutti, a partire dalle direzioni aziendali, affinché la salute e sicurezza sul lavoro abbiano la massima priorità e – conclude Roberto Giardiello, rivolgendo le condoglianze della Femca Cisl Emilia Centrale ai familiari della vittima - mai più le persone si facciano male o perdano la vita mentre lavorano».
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