Coronavirus, dal 19 ottobre i tamponi rapidi per alunni e docenti nelle farmacie dell'Emilia Romagna
Sono 2 milioni quelli acquistati dalla Regione, da utilizzare dal 26 ottobre nella scuola e negli ambiti lavorativi pubblici e privati a maggior rischio.
BOLOGNA In Emilia Romagna arrivano i tamponi rapidi. Sono 2 milioni quelli acquistati dalla Regione, da utilizzare dal 26 ottobre nella scuola e negli ambiti lavorativi pubblici e privati a maggior rischio. L’obiettivo è aumentare la capacità di screening, ma anche svolgere velocemente verifiche estese (per esempio, a un’intera classe) in presenza di positività e, quindi, ridurre al minimo possibili quarantene o i tempi di avvio di qualsiasi misura di tutela.
«La gara per mettere a disposizione, in Emilia Romagna, 2 milioni di tamponi antigenici rapidi per la diagnosi di positività a Sars-CoV-2 è stata bandita dalla Regione Veneto», fanno sapere dalla Regione Emilia-Romagna, «che stavolta ha agito da committente unico a nome anche di altre Regioni. L’aggiudicazione avverrà nel corso della settimana».
Dopo i passaggi formali necessari, l’ Emilia Romagna disporrà dei test rapidi già entro fine mese. Questi test, che si fanno con un tampone, possono essere eseguiti in diversi contesti e forniscono il risultato nel giro di massimo 20 minuti.
La Regione Emilia Romagna intende utilizzarli per le attività di screening destinate al mondo della scuola. Verranno interessati anche gli ambiti lavorativi pubblici e privati a maggior rischio e, più in generale, le situazioni che risulteranno critiche dall’osservazione degli andamenti epidemiologici. Sull’utilizzo dei test è in corso un confronto con la principale rappresentanza dei medici di medicina generale, in modo da incrementare la diffusione del test fra i cittadini.
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