Finalmente il cantiere per la nuova rotatoria di via Emilia Est
Un intervento di tre mesi per un costo di 700mila euro Rotonda di 40 metri di diametro contro incidenti e traffico
Partiranno entro fine anno i lavori per la realizzazione della rotatoria a tre bracci all’incrocio tra via Emilia Est e viale Caduti sul Lavoro a Modena, al posto dell’attuale incrocio semaforizzato.
L’intervento, che avrà una durata di circa tre mesi, è stato aggiudicato in via definitiva alla società Granelli srl di Salsomaggiore Terme e, una volta concluse le verifiche di legge, il Consorzio attività produttive (Cap) consegnerà il cantiere all’impresa. Il Cap, oltre alla progettazione dell’infrastruttura, approvata in linea tecnica dalla Giunta comunale, segue infatti la gestione, il coordinamento e l’attuazione dell’opera per conto del Comune. Obiettivo dell’intervento è il miglioramento della sicurezza nell’incrocio, con una moderazione della velocità di percorrenza, una maggiore fluidificazione e smaltimento del traffico (in particolar modo fuori dalle fasce orarie di punta), una razionalizzazione dell’attraversamento pedonale su viale Caduti sul lavoro e una riduzione delle emissioni di scarico degli autoveicoli e dell’inquinamento acustico.
L’opera, del valore complessivo di circa 700 mila euro, è finanziata dal Cap attraverso oneri di urbanizzazione maturati dal Comune negli anni passati. Nell’importo rientra anche una quota di spesa relativa agli espropri di aree private a nord-ovest e a nord-est necessarie alla realizzazione dell’infrastruttura, che sarà in ampliamento rispetto alla sede stradale esistente. La rotatoria si inserirà nel contesto esistente, in cui sono presenti percorsi ciclopedonali e sono in corso di realizzazione per il completamento della pista che dal ponte ciclopedonale sulla tangenziale arriva fino alla rotatoria di via Scartazza.
La rotatoria avrà un diametro di 40 metri e diramazione a tre bracci, ciascuno con una sola corsia di entrata, così da razionalizzare i flussi canalizzandoli nell’anello in modo ordinato ed evitare il verificarsi di un ‘imbuto’ nelle uscite che per legge devono essere a una sola corsia. L’anello carrabile avrà una larghezza di 7 metri e l’isola centrale avrà un anello non sormontabile rialzato rispetto al piano viario e una parte centrale a verde, dove verranno piantumate 12 essenze tipo “Bosso”. Intorno sarà risagomato un percorso pedonale, anche in questo caso rialzato, e saranno realizzate ulteriori aiuole con terreno vegetale. —
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