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«Finanziamenti al terrorismo La nostra provincia è a rischio»

L.G.
«Finanziamenti al terrorismo La nostra provincia è a rischio»

Il rappresentante del Coordinamento legalità Cgil Franco Zavatti: «La crisi causata dal Covid aumenta i pericoli nel mondo del lavoro» 

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L’intervento

«Questi dati sono decisamente allarmanti». A commentare i numeri del rapporto sul riciclaggio economico è Franco Zavatti, rappresentante del Coordinamento legalità della Cgil Emilia Romagna. «La tabella che riporta i dati regionali - spiega - ci conferma un dato certamente allarmante, con 3.484 segnalazioni raccolte da Banca d’Italia in questi sei mesi. Siamo però in calo di circa il 6% e l’11% rispetto al primo e secondo semestre dell’anno scorso. Una tendenza che speriamo sia mantenuta dal nostro sistema economico-produttivo emiliano-romagnolo. Restano comunque dati allarmanti, se pensiamo che da questi territori vengono le venti segnalazioni sospette che partono ogni giorno, domenica compresa. In particolare, se rapportiamo il numero delle segnalazioni partite dall’Emilia Romagna con quello delle 454.252 imprese registrate, emerge che esiste un fascicolo aperto per riciclaggio ogni 131 aziende. Numeri che vedono Rimini come provincia più esposta (un caso ogni 112 imprese), mentre Reggio è seconda (114), Bologna quarta (116) e Modena quinta (138).»

Il rappresentante del Coordinamento legalità della Cgil fa quindi notare che «colpisce duramente la tabella che mostra Modena fra le prime province da cui partono le operazioni di “finanziamento del terrorismo internazionale”. E dal momento che la Banca d’Italia considera “fondati” l’87% dei casi segnalati, oggi è assolutamente necessario e urgente lavorare tutti e di più per una prevenzione sociale efficace. La Cgil chiede da tempo che questi dati vengano valutati attentamente nei tavoli provinciali per la legalità, impegnando, oltre agli organi dello Stato, anche le rappresentanze imprenditoriali, dei professionisti e consulenti e delle istituzioni locali. L’obiettivo di tutti - chiude Zavatti - deve essere quello di uscire dalla crisi causata dal Covid-19, rafforzando davvero l’abbassamento dei numeri “virali”, che peggiorano certamente la qualità del lavoro, accrescono l’economica nera e facilitano l’ingresso malavitoso delle mafie». —

L.G.

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