La Regione dice sì e investirà forte sul tour dei sentieri della montagna
Gli assessori Lori e Corsini: «Dal prossimo bilancio aumento sostanziale delle risorse per la manutenzione»
FANANO
Dopo il boom di presenze estive, la rete sentieristica dell'Appennino è “promossa” a infrastruttura strategica per il turismo, meritevole quindi di una significativa iniezione di risorse per mantenere un alto standard qualitativo e crescere ancora, su modello delle Alpi. È passata la richiesta avanzata da Fanano di un consistente fondo per la manutenzione e l'incremento dei percorsi che stanno diventando il “nuovo oro” della nostra montagna, tra trekking e bike. Ne avevamo dato notizia nei giorni scorsi: il sindaco Stefano Muzzarelli allo scopo ha scritto una lettera indirizzata in Regione sia all'assessorato alla Montagna (Barbara Lori) che a quello al Turismo (Andrea Corsini). La risposta è arrivata a stretto giro, sottoscritta significativamente da entrambi, a riprova dell'interesse del tema. Gli assessori innanzitutto riconoscono tutto il valore in oggetto: «Conveniamo con lei – scrivono Lori e Corsini – sulla necessità di un'accurata e costante manutenzione delle reti sentieristiche, vista la straordinaria importanza che rivestono per l'attrattività turistica della nostra montagna». E quindi condividono l'istanza, promettendo risorse concrete allo scopo già dal prossimo bilancio: «Proprio per queste ragioni – proseguono – le confermiamo che è nostra intenzione, a partire dal prossimo bilancio regionale 2021, aumentare in modo sostanziale le risorse a disposizione del fondo per la manutenzione ordinaria dei percorsi escursionistici, al fine di soddisfare più compiutamente le necessità dei Comuni montani». «Ho ricevuto con estremo piacere la pronta risposta degli assessori – sottolinea Muzzarelli – apprezzando innanzitutto il fatto che mi abbiano risposto insieme, perché Montagna e Turismo devono andare di pari passo. E poi ringrazio per il tono della risposta, che va dritta al punto: mi piace molto il riferimento al “modo sostanziale” con cui si punta all'incremento di risorse, riconoscendo il valore del tema. Bisogna lavorare per un fondo consistente, se vogliamo fare davvero qualcosa, perché il bisogno è tanto: le reti sentieristiche, a partire da quella di Fanano, sono molto ampie e i Comuni non hanno le risorse per provvedervi. Ma il futuro passa da qui». La sua idea sarebbe quella di ripartire le risorse di questo fondo regionale sulla base dei chilometri di sentieri presenti sui rispettivi territori comunali. Ma dà comunque tutta la sua disponibilità al confronto e la collaborazione sul progetto: «Mi piacerebbe molto poter contribuire, con l'esperienza del territorio, all'elaborazione di criteri equi per l'assegnazione delle risorse, che – rilancia – mi aspetto adeguate alle situazioni e ai piani per il futuro. Fanano è pronto a fare da capofila a un ampio progetto che guardi a una nuova fruizione della montagna, con un occhio di riguardo per le famiglie». —
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