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PATTO PER IL FUTURO 

«Centro, studentati negli edifici vuoti»

Luca Gardinale
«Centro, studentati negli edifici vuoti»

Siglato l’accordo tra Comune e Ateneo per costruire la “città universitaria”. Tra le priorità c’è la ricerca di nuovi alloggi

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Il primo “pezzo” da sistemare riguarda i luoghi, anche perché negli ultimi sei anni gli studenti sono aumentati del 35%. Una crescita importante per il nostro ateneo, tanto da meritare una vera “città universitaria”. Perché è questo l’obiettivo dell’accordo siglato ieri in Municipio tra amministrazione comunale e rappresentanti dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Un progetto presentato dai due massimi rappresentanti delle due istituzioni, ovvero il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il rettore Carlo Adolfo Porro, insieme all’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi, al prorettore Gianluca Marchi e al portavoce del rettore Thomas Casadei. Ma in cosa consiste l’accordo definito ieri? In sostanza, Comune e Unimore costruiranno insieme la “Modena città universitaria” dei prossimi anni, puntando alla valorizzazione delle eccellenze formative dell’Ateneo e alla nascita di nuove opportunità, alla qualificazione dell’accoglienza e alla disponibilità di sedi e tecnologie innovative e adeguate alle nuove sfide della didattica. Un accordo che prevede 12 ambiti per i quali Università e Comune, attraverso il coinvolgimento dei singoli assessorati interessati, hanno individuato le azioni prioritarie da mettere in campo: si va così dai luoghi dello studio (sedi universitarie e biblioteche) a quelli dell’abitare (residenze, alloggi e affitti), dai luoghi della ricerca a quelli della cultura, dai luoghi della pratica sportiva a quelli del tempo libero, dai trasporti e mobilità sostenibile alla comunicazione, informazione, partecipazione, accoglienza e promozione turistica, dall’offerta formativa, orientamento e lavoro allo scambio di competenze e osservatori delle politiche pubbliche, dalla rete socio-sanitaria locale e disabilità all’internazionalizzazione.

L’ambito più importante, considerando la crescita degli studenti negli ultimi anni, è quello che riguarda l’individuazione di nuovi alloggi per gli universitari. Proprio in questa direzione va il progetto che a breve porterà ad ultimare 46 nuovi alloggi per studenti presso il complesso Errenord, mentre in questi giorni si sta perfezionando il progetto di recupero a studentato del palazzo demaniale di via Bonacorsa. Altre novità potrebbero arrivare nei prossimi mesi, come ha confermato il primo cittadino: «Per aumentare l’offerta di alloggi per gli studenti - ha spiegato Muzzarelli - stiamo studiando la possibilità di recuperare altri contenitori vuoti in centro storico». Tra le altre azioni previste dal piano c’è anche quella di aumentare il numero di residenze convenzionate a prezzi calmierati e con nuove forme dell’abitare quali social-housing, cohousing e una moderna versione dei ragazzi “alla pari” presso famiglie. «Vogliamo rendere la città sempre più a misura di studente - ha aggiunto il sindaco Muzzarelli - raccogliendo idee e suggerimenti anche direttamente dai protagonisti».

Per attuare l’accordo, è stato inoltre costituito un tavolo di lavoro bilaterale di cui fanno parte sindaco e rettore, con il compito di proporre iniziative, azioni e strumenti, nonché di verificare l’effettiva attuazione dei vari progetti che compongono il patto e comunicarla in modo continuativo e costante al territorio. Per la realizzazione dei singoli obiettivi saranno attivati specifici tavoli tecnici bilaterali. —



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