Gazzetta di Modena

Modena

MARCO GIOVANARDI 

«Che chierichetto»

«Che chierichetto»

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«Durante le messe in San Pietro cantavano tutti. Tranne il sottoscritto. Sono sempre stato tremendamente stonato. Don Ugo trovò una soluzione. Mi fece vestire da chierichetto e, dopo avermi munito di incenso, mi spedì all’altare. Con una candela in mano. Ogni domenica sempre la stessa storia. Non che il ruolo di chierichetto mi dispiacesse, anzi. Ma respirare tutto quell’incenso…mamma mia! Se non mi sono intossicato allora…» ride Marco Giovanardi.



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