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anche un recital di gene gnocchi 

Diocesi, filosofi e teologi ricordano Focherini 75 anni dopo il martirio

Diocesi, filosofi e teologi ricordano Focherini 75 anni dopo il martirio

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Il convegno che si terrà a Carpi sabato e domenica intitolato “Il tempo del Beato Focherini e la società nella pandemia: capaci di diventare popolo solidale” si può dire che è già iniziato da diversi mesi.

Decine di persone, in rappresentanza di istituzioni, uffici, associazioni e movimenti, hanno partecipato ai lavori preparatori coordinati dai membri del Comitato Culturale Diocesano Patrono della Città e Diocesi di Carpi, don Luca Baraldi, Matteo Casalgrandi e Roberto Cigarini. Il convegno avrebbe dovuto svolgersi in maggio, per il Patrono, San Bernardino da Siena, poi l’espandersi della pandemia ha prima bloccato i lavori preparatori e in seguito fatto posticipare l’evento, che ora è finalmente possibile recuperare. È stato però necessario un cambio di rotta: prima della pandemia le tematiche prioritarie sembravano essere chiare e definite, il dopo pandemia ha invece richiamati a sguardi rinnovati sulla realtà che abitiamo. Il convegno si caratterizza come una proposta aperta ad ogni sensibilità culturale e religiosa. Per questo è rivolto a tutti e vuole essere un ponte di dialogo tra la Chiesa e la città, nel ricordo di un concittadino, sia per Carpi che per Mirandola, il Beato Focherini, che ha messo in gioco la sua vita proprio nel servizio all’uomo.

L’evento è promosso dalla Diocesi di Carpi, con il patrocinio del Comune e rientra nelle celebrazioni per il 75° anniversario del martirio di Odoardo Focherini.

Si parte sabato alle 9.30 in Cattedrale, dopo i saluti del vescovo Erio Castellucci e del sindaco Alberto Bellelli, interverranno lo storico Paolo Trionfini, il filosofo Roberto Mancini, il teologo Severino Dianich, e a chiudere un recital di Gene Gnocchi sul tema “Pandemia”. Da questi interventi arriveranno spunti e suggestioni da sviluppare poi nei laboratori tematici di sabato pomeriggio a Carpi e a Mirandola, sugli stessi temi delle relazioni: “Coscienza, discernimento e strumenti di formazione”, “Dignità, fragilità e distanziamenti: un nuovo stile nella relazione?”, “Pace e inclusione: insieme nella pluralità religiosa e ideologica”, “Pandemia”. Domenica dalle 17 alla parrocchia di Quartirolo la sessione del convegno sul tema “Il coraggio della speranza: quali giovani per quale futuro?”. Prima la relazione del sociologo Luca Diotallevi poi il laboratorio. Conclusione alla parrocchia di Santa Croce con cena e musica dal vivo. —



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