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Il lockdown disegnato dalle mani dei bambini per elaborare le emozioni

SERENA ARBIZZI
Il lockdown disegnato dalle mani dei bambini per elaborare le emozioni

Riprodotti su grandi teli donati dal Leo Club i 54 elaborati realizzati da 42 alunni di Carpi È il progetto Vedere Voci Plus di Tau Lab realizzato con Sacro Cuore e Figlie della Provvidenza 

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LA STORIA

SERENA ARBIZZI

«Scavare a livello inconscio quello che è stato un vero e proprio lutto. E poter esprimere questi sentimenti su un foglio tramite i disegni». È stato definito così dalla maestra Agnese Lodi il progetto, realizzato in pieno lockdown, al quale i bambini di due classi delle scuole elementari di Carpi hanno aderito con entusiasmo.

Il progetto di ricerca si intitola “Dar voce ai bambini attraverso il disegno libero durante il lockdown”, ed è stato realizzato con la supervisione di Vedere Voci Plus e del Tau Lab di Carpi.

I bambini delle scuole “Sacro Cuore” e “Figlie della Provvidenza” hanno saputo stupire rappresentando con la loro creatività il significato della quarantena. I 54 disegni realizzati da 42 partecipanti sono stati presentati nel corso di un evento ad hoc alla Sala dei 600 in via Santa Chiara, dove le creazioni hanno potuto fare bella mostra di sè su due grandi teli donati dal Leo Club Carpi. L’appuntamento è stato introdotto dal preside del “Sacro Cuore” Claudio Cavazzuti: si sono susseguiti gli interventi di Maria Martani, direttrice “Figlie della Provvidenza”, Agnese Lodi, maestra elementare, Veronica Vanessa Varricchio, pedagogista sorda - la scuola “Figlie della Provvidenza” offre insegnamenti specializzati ai bambini che non possono udire - l’artista Maria Teresa Cardarelli, responsabile Vedere Voci Plus e Mathieu Zannoni, presidente del Leo Club Carpi, insieme al vice Ivan Santini.

«Questo progetto è la dimostrazione di come, anche nelle situazioni più difficili, inedite e di sofferenza possano iniziare cose speciali - spiega Maria Teresa Cardarelli - I bambini, spesso, non hanno sedi dove vedersi rappresentati. Questa è stata un’opportunità per ascoltarli attraverso il disegno libero». E il potersi esprimere in assoluta libertà è stata l’essenza della ricerca. «Solo così i bambini possono parlarci di se stessi - prosegue l’artista - La finalità della ricerca era stata resa nota ai genitori, infatti, ma non ai più piccoli per lasciare loro libertà assoluta. Ne sono scaturiti 54 disegni da 42 bimbi che hanno aderito fra le due scuole. E anche il dato di partecipazione, il 13%, è sostanzioso. Teniamo conto, infatti, delle difficoltà di tenersi in contatto durante il lockdown tramite i video sulle piattaforme scolastiche».

Le emozioni espresse dai bambini sono state variegate: dai tratti emerge la paura per i nonni e l’affetto indissolubile per i genitori e il nuovo significato acquisito dalla casa, luogo di rifugio, e da telefonini e tablet, mezzi indispensabili per avere un contatto con il mondo esterno.

I grandi teli su cui sono stati riprodotti sono stati denominati T3 perché possono essere utilizzati come Tappeti, Tovaglie e Tableau durante l’attività scolastica. «È stato un piacere contribuire alla realizzazione di questo splendido progetto che ha dedicato attenzione ai più piccoli anche in questo difficile momento», afferma Zannoni.

Il progetto ha il patrocinio di Aimat, ovvero l’Associazione Italiana MusicArTerapeuti. —