Le sale operatorie del Santa Maria Bianca tornano in attività
Già iniziati gli interventi per Chirurgia generale e Ortopedia Licitra: «Abbiamo lavorato per dare ancora il servizio»
MIRANDOLA
“Da lunedì scorso è stata ripristinata presso l’ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola l’attività operatoria urgente di Chirurgia Generale e Ortopedia”. Inizia così l’atteso comunicato dell’Ausl di Modena. Al San Maria Bianca si torna ad operare i pazienti. L’attività era stata sospesa, finendo anche al centro del dibattito politico, in quanto l’ospedale era tra quelli in prima linea per la lotta al Coronavirus.
La nota, quindi, continua con le indicazioni utili: “È dunque di nuovo possibile, dopo la sospensione dovuta alla pandemia, operare i pazienti che accedono al Pronto Soccorso con quadri urgenti di addome acuto e quadri subocclusivi, mentre per la casistica ortopedica sarà garantito il trattamento chirurgico ai pazienti con frattura di femore, osteosintesi, riparazione tendinea”.
A seguito di tale riorganizzazione viene assicurata la pronta disponibilità del medico ortopedico nella fascia oraria notturna (dalle 20 alle 8), prefestiva e festiva pomeridiana (dalle 14 alle 20). È grande la soddisfazione di Giuseppe Licitra della direzione medica: «Abbiamo lavorato per poter tornare ad offrire la possibilità di assistenza in urgenza. Quanto all’attività ordinaria, la programmazione di settembre ha assicurato buoni volumi di attività chirurgica, con un’occupazione del 60 % delle sale».
«È la notizia che attendevamo e che salutiamo positivamente». Sono le parole di Paolo Negro, capogruppo Liste Civiche e Pd Bassa Modenese: «Un passo per arrivare ripristino di tutte le attività pre-Covid e al loro potenziamento. Notizia che fa il paio con l’avvio dell’iter di concorso per il primario di Chirurgia, dedicato all’Ospedale di Mirandola, superando l'attuale assetto a scavalco con Carpi». —
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