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I negozianti segnalano i trucchi dello spaccio Arrestati tre giovani

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VIGNOLA

Avevano il mano la zona storica di Vignola dove credevano di spacciare indisturbati con i loro stratagemmi per non farsi prendere. E invece residenti e soprattutto negozianti segnalavano ai carabinieri il viavai continuo di acquirenti di droga da Vignola, Savignano, Spilamberto e Marano. L’altro giorno i militari di Vignola e Sassuolo sono intervenuti con appostamenti e sono riusciti a entrare nella casa-fortino dei tre spacciatori arrestandoli e sequestrando 22 dosi di cocaina più hascisc e denaro. Ieri è stato convalidato il loro arresto (il processo per direttissima si terrà in seguito).

Il trucco che usava il trio di giovani tunisini, - di 34, 28 e 24 anni - era sofisticato. Il cliente andava sotto casa loro suonando il citofono. Si affacciava alla finestra uno in casa e appena ricevuto l’ordinativo indicava dove andare. Il cliente veniva raggiunto da un complice in bicicletta che gli consegnava la droga pattuita. Un sistema che non poteva dare nell’occhio e infatti è andato avanti per un po’ di tempo creando una situazione di degrado nella zona che i residenti hanno segnalato. Il problema per i carabinieri era entrare nell’abitazione che era strutturata come una roccaforte: un portone, un cancello chiuso di inframezzo, un altro cancello chiuso nel corridoio verso l ’appartamento. Dopo aver osservato con attenzione i movimenti dei tre, sono giunti alla conclusione che l’unico modo era procurarsi il mazzo delle chiavi. E i due spacciatori “ciclisti” gliele hanno dovute dare. In questo modo i carabinieri hanno fatto irruzione nell’alloggio. Oltre a sette dosi di cocaina addosso a uno dei tre, ne hanno trovate altre cinque. Sequestrati anche dell’hascisc e 250 euro provento di spaccio. —

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