«La ricostruzione? Dobbiamo raccontarla e tenerne memoria»
mirandola
Una giornata di conferenze tecniche sul recupero del Duomo di Mirandola, all’insegna dell’arte, dell’architettura e del recupero dei beni culturali, quella che si terrà a Mirandola, oggi, nel parco di Piazza Matteotti.
«L’iniziativa nasce grazie all’aiuto del Centro sisma - spiega l’assessore alla Cultura Marina Marchi - un centro studi nato nel 2017 insieme all’aiuto degli atenei regionali. Gli obiettivi che persegue sono raccolta e conservazione dei documenti e delle conoscenze scientifiche che si sono realizzate in relazione al sisma, diffondere la cultura della sicurezza e creare responsabilità. Altro scopo è creare un polo di riferimento di raccolta dati a livello nazionale e internazionale inerente alla memoria del sisma. Il sito del Centro infatti raccoglie i materiali prodotti dalle varie amministrazioni del cratere terremotato».
Per il Centro studi è l’archeologo Paolo Canpagnoli a spiegare l’idea del convegno: «Questo incontro, che vede la presenza di tutte le persone che hanno lavorato per ridare a Mirandola uno dei suoi simboli, vuole raccontare come si è costruito questo recupero. Sarà il primo di una serie di eventi nell’arco dei prossimi tre anni».
Secondo il vice sindaco Letizia Budri: «La scelta del Duomo è simbolica per la ripresa di queste attività in presenza, soprattutto in questo periodo in cui festeggiamo il primo anniversario della sua riapertura. Nel frattempo sono stati inaugurati altri cantieri importanti come quello del municipio e del teatro. Ora vogliamo accendere i riflettori su questi cantieri per valorizzare le nostre eccellenze. La giornata di studi cerca di fare questa summa, riteniamo utile questa serie di incontri per rifocalizzare questi temi in un’ottica tecnica. Ci auguriamo che questa sia la prima di una serie di iniziative, Covid permettendo. La creazione del sito è il primo passo per fornire documentazione relativa ai terremoti e di come avviene la conseguente ricostruzione». —
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