Per il ponte Veggia un piano da 6,1 milioni «È una nostra priorità»
La Giunta approva l’iter finanziario per la sistemazione Menani: «Ora è sicuro ma dobbiamo intervenire sul serio»
Approvato dalla giunta Menani lo studio di fattibilità “Ponte Veggia” dei Comuni di Sassuolo e Casalgrande, che prevede una spesa complessiva di 6 milioni e 180mila euro e spese accessorie di competenza del Comune di Sassuolo per il 50%. Il documento comprende i lavori di messa in sicurezza per i carichi statici e riparazione locale dello storico ponte (comprensivo di marciapiede di servizio), ma anche il “prolungamento e camminamento tecnico” sul lato del territorio di Casalgrande con la realizzazione del marciapiede di servizio sul ponte della strada provinciale per garantire l’accesso tecnico in sicurezza anche dal lato reggiano. Necessario anche il rinforzo di pile e fondazioni per ottenere un miglioramento sismico del ponte che coinvolge sia il tratto stradale che quello ferroviario.
Per svolgere questi interventi è stato richiesto un finanziamento ministeriale relativo a contributi per l’anno 2020/21 “per interventi riferiti ad opere pubbliche di messa in sicurezza di edifici e del territorio”, per il 50% di competenza del solo Comune di Sassuolo pari a 2,94 milioni di euro.
«La sicurezza di chi transita sul ponte di Veggia - ha commenta il sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani alla fine della discussione con il resto della giunta - è l’assoluta priorità tanto della nostra amministrazione, ma anche del Comune di Casalgrande. Gli oltre sei milioni necessari all’intervento deliberato sono necessari a fare questo. Per realizzare la passerella ciclo pedonale occorrerebbero ulteriori due milioni e mezzo circa che, al momento, non siamo in grado di reperire. In precedenza sono state fatte valutazioni sbagliate sulle condizioni del manufatto, ora noi dobbiamo intervenire nel più breve tempo possibile per assicurare l’incolumità di chi transita e transiterà negli anni futuri. Il ponte, per ora, è sicuro e può rimanere aperto, ma non è dato sapere per quanto tempo rimarrà così. Una cosa è certa e possiamo dichiararla insieme: si tratta di un’assoluta priorità sia per l’amministrazione comunale di Sassuolo che per quella di Casalgrande». —
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