La mirandolese Doteco cambia proprietà: il colosso veneto Piovan si prende il 100%
A S. Martino Spino una realtà da 19,7 milioni di fatturato che si occupa di film per packaging. Un’operazione da 15 milioni
Stefano Turcato
Ventisei anni di attività caratterizzati da crescita costante, un fatturato consolidato di 19,7 milioni di euro per arrivare a essere annoverati fra i leader mondiali nelle tecnologie per la dosatura dei film plastici per packaging alimentari e non.
È l’azienda mirandolese Doteco, con quartiere generale nella frazione San Martino Spino e presieduta dal’’imprenditore Marco Reggiani, un’impresa con peculiarità più che sufficienti per suscitare l’interesse di un gigante del settore come il veneto Piovan Group, principale operatore a livello mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di automazione dei processi produttivi per lo stoccaggio, il trasporto e il trattamento di polimeri e polveri plastiche e alimentari, società che è anche quotata in Borsa.
E così pochi giorni fa Piovan Group hafirmato l'accordo per l'acquisizione del cento per cento del capitale di Doteco. È noto anche il valore dell’operazione conclusa da Piovan, che al momento della chiusura pagherà circa 15 milioni di euro per questa operazione.
«L'acquisizione di Doteco rafforza e accresce la leadership tecnologica globale di Piovan, consolidando il processo di crescita strategica che da sempre ha contraddistinto il Gruppo Piovan», ha dichiarato Nicola Piovan, presidente esecutivo della societài Piovan Group.
«Con questa integrazione - ha aggiunto Filippo Zuppichin, amministratore delegato di Piovan Group - potremmo unire le tecnologie di dosatura per film di Doteco con le automazioni di alimentazione e stoccaggio di Piovan diventando leader nella fornitura di impianti completi in quest'ambito e acquisendo nuovi clienti in un settore che, anche alla luce dei sempre più necessari miglioramenti sanitari ed igienici, sta diventando strategico nell'imballaggio alimentare».
Doteco è stata fondata 26 anni fa dall’attuale presidente Marco Reggiani e da Fulvio Soriani, ha saputo consolidarsi sempre più e nemmeno il terremoto del 2012 ha frenato la spinta verso la crescita: l’azienda ha saputo riorganizzarsi molto rapidamente, spostando la produzione in unità esterne temporanee con disagi minimi per i clienti e i dipendenti. Nel 2014 Doteco ha celebrato i 20 anni di attività evidenziando il traguardo di diecimila dosatori venduti, diventati 15mila lo scorso anno, in occasione del compleanno numero 25.
Ieri Doteco sorprendentemente non ha voluto rilasciare la benchè minima dichiarazione sul cambio di proprietà. Sul sito aziendale si legge la “mission” di Doteco, definita «industria dell’estrusione di materie plastiche, sistemi di controllo di processo e di dosaggio. Dal 1994 Doteco spa opera con successo nel settore della trasformazione delle materie plastiche, in particolare nell’estrusione di film plastici, lastra, profili e fibre sintetiche. Il confronto quotidiano con le esigenze della clientela - aggiunge l’azienda - ci ha consentito di conoscere e prevedere l’evoluzione tecnologica dei processi di trasformazione e sviluppare soluzioni di automazione sempre più conformi alle aspettative del mercato. Doteco è così diventata una realtà all’avanguardia nella produzione di dosatori gravimetrici, nel controllo peso/metro, nel controllo automatico del profilo e nella supervisione di fabbrica completa».
L’azienda dispone di filiali nel mondo, da Shanghai in Cina a Gillenfeld in Germania, poi in India, Brasile e Nord America. —
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