Gazzetta di Modena

Modena

Mirandola. A otto anni dal terremoto 

Chiesa di San Francesco: via al progetto per il restauro

Stefano Luppi

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MIRANDOLA

Un bicchiere pieno a metà. Si avvicina un poco il restauro della chiesa di San Francesco, una delle più antiche e ricche d’arte della Bassa, con il via libera al concorso di progettazione per l’intervento di restauro che dovrà risolvere le terribili ferite inferte dal sisma del maggio 2012. Ma, appunto, questo atto ufficiale appena emesso e rivolto agli studi d’architettura che hanno tempo fino al 24 novembre per presentare i loro progetti è solo la parte buona. Quella meno buona, purtroppo, riguarda le tempistiche di questi lavori: siamo a otto anni dal terremoto della Bassa e questo atto predisposto da “Invitalia”, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa del Ministero dell’Economia, non riguarderà i successivi livelli di progettazione che porteranno al restauro. Tuttavia nel bando appena pubblicato dal Ministero per il Beni culturali (Mibact) è prevista la possibilità - ma appunto una “possibilità” non un atto automatico - che al vincitore di questo bando vengano affidati anche il progetto definitivo e quello esecutivo. Ossia gli atti tecnici che poi porteranno finalmente al complesso cantiere. Tempi lunghi, insomma, ma almeno la “macchina” amministrativa è in movimento. Senza dimenticare i problemi che fin qua la suddetta “macchina” amministrativa ha manifestato: la scorsa primavera, infatti, l’Ufficio regionale del Mibact dopo le critiche piovute da più parti revocò un primo concorso di progettazione che il medesimo ente statale aveva approvato appena cinque mesi prima. L’annuncio del nuovo concorso di progettazione per l’intervento di restauro di San Francesco è stato dato al termine della Giornata di studi sul restauro e miglioramento sismico del Duomo, sabato scorso, dall’architetto Corrado Azzollini, direttore del segretariato regionale del MIBACT. Una dichiarazione che il vicesindaco e assessore alla ricostruzione Letizia Budri ha accolto con favore: «Un passaggio di testimone dal Duomo di Mirandola alla chiesa di San Francesco, che forse non poteva avere palcoscenico migliore. Si apre dunque una nuova fase per il restauro di un altro luogo simbolo per storia ed importanza, sia artistica che architettonica, del cuore storico di Mirandola e di tutta la bassa modenese». Il complesso religioso di San Francesco è uno dei più antichi della città, risalendo al XIII secolo. L’edificio ha richiami gotici ed è una delle prime francescane ad essere stata costruita, imitando in origine la “Porziuncola”, la chiesetta umbra nella quale San Francesco accolse santa Chiara e i primi frati nel tardo ‘200. La chiesa, di proprietà del Fec, il Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, è già sottoposto a restauro interno come ricorda il vicesindaco: «I lavori in corso di esecuzione all’interno riguardano diverse strutture, comprese le volte della navata sinistra, già reintegrate; quella del presbiterio, crollata per metà e quella della Cappella della Beata Vergine di Reggio, collassata per un 60%, saranno rimesse a contrasto mediante un progressivo reinserimento di materiale. La volta absidale, attualmente puntellata, è in corso di consolidamento dall’alto». Ora il prossimo bando, che prevede un premio di 81mila euro per i vincitori, per lavori che il quadro economico dell’intervento stima in 7,6 milioni di euro. —

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